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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5579 - Grotta Silvio Polli

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Silvio Polli
Nome principale sloveno
Numero catasto 5579
Numero catasto storico 5915VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta
Scopritore Polli - Elio
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068877,9
Longitudine Gauss-Boaga 2418986,8
Latitudine WGS-84 45° 45' 57,1246" (45,76586794)
Longitudine WGS-84 13° 42' 3,0797" (13,70085546)
Latitudine UTM WGS-84 5068855,0
Longitudine UTM WGS-84 398981,0
Quota ingresso 239
Data esecuzione posizione 06-03-2016
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 60 x 60 cm
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 11.2
Autore posizione Magrin Enrico
Gruppo appartenenza SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 557
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 85
Dislivello totale 85
Quota fondo 154
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Questa grotta è stata dedicata al prof. Silvio Polli da parte del figlio Elio che riuscì a individuarne l'ingresso, originariamente costituito da una stretta fessura soffiante in mezzo ad un prato, quasi sul fondo di una ampia dolina, oggi parzialmente coltivata e fino agli anni '60 occupata in parte da un laghetto. Un paziente lavoro di scavo ha permesso di accedere ad un pozzo di poco più di 11m, che presenta ancor oggi una strettoia abbastanza impegnativa alla profondità di 3m.
Alla sua base inizia una galleria fortemente inclinata che, dopo una decina di metri, diventa quasi orizzontale allargandosi in una cavernetta ove s'incontra un trivio. Proseguendo sul lato destro, si percorre una bassa galleria di 10m col fondo costituito da ciottoli. Essa immette in un pozzo di 7m che però si può evitare, imboccando invece il ramo centrale. Quest'ultimo, costituito da un cunicolo in salita, immette in una grande sala inizialmente ornata da lunghi spaghetti bianchi. Questa sala, oltre a presentare delle brevi diramazioni, si innesta nella parte più depressa su un sistema di cunicoli fangosi che permettono di giungere quasi sul fondo del pozzo su menzionato, che è costituito da una saletta lunga 11m, avente nella parte inferiore alcuni passaggi che immettono in una bassa galleria terminante con due fessure impenetrabili.
Il ramo di sinistra è costituito da un cunicolo che dopo una strettoia in salita, un'ulteriore girata a sinistra ed un altro infimo cunicolo, immette in un pozzo di una decina di metri col quale si giunge, dall'alto, in una seconda sala. Nella parte più fonda di questa caverna si imbocca un complesso sistema di cunicoli molto fangosi, denominati "gli orrori", in quanto hanno la volta costituita da massi di frana molto instabili. Dopo una ventina di metri, con alcuni saliscendi, si arriva finalmente su una successione di pozzi più tranquilli, in parte concrezionati, che con diversi ripiani e facili strettoie, per un dislivello complessivo di quasi 50m, portano al fondo della cavità. Questo è costituito da un ripiano di quasi 2m di diametro, ricoperto da pietre fortemente erose, fra le quali si nota una stretta fessura fonda almeno 5-6m.
Un ulteriore ramo si sviluppa poco prima di quest'ultimo tratto verticale: verso la parte finale degli "orrori" s'imbocca un cunicolo verso destra che, dopo 3m, giunge in una cavernetta dalla quale sprofonda un pozzo di 7,8m. Alla sua base ci si innesta su un labirinto di cunicoli e cavernette. Uno di questi rametti permette di scendere obliquamente per un dislivello complessivo di 13m, fino alla base di un' alto camino; un altro, costituito dalla normale prosecuzione del pozzo precedente, è formato da una successione di 4 pozzetti intervallati da brevi salette e piani detritici.
Complessivamente, la grotta presenta in prevalenza forme giovanili, con evidenti segni lasciati dall'infiltrazione dell'acqua proveniente dalla sovrastante dolina, come ciottoli, ghiaie e depositi argillosi. In alcuni casi però, stanno già subentrando forme senili di concrezionamento come ad esempio nella caverna degli spaghetti.
Da un punto di vista tecnico la visita non va sottovalutata. Il superamento della strettoia iniziale, la presenza di blocchi instabili e soprattutto il passaggio in ambienti estremamente fangosi, sono fattori che talvolta creano non pochi problemi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 06-06-1992
Foto
Data dello scatto: 06-03-2016

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Magrin Enrico

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 06-03-2016

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Magrin Enrico

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner