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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 55 - Pozzo presso la Stazione ferroviaria di Villa Opicina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo presso la Stazione ferroviaria di Villa Opicina
Nome principale sloveno
Numero catasto 55
Numero catasto storico 8VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5061589,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426628,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 4,8671" (45,70135197)
Longitudine WGS-84 13° 48' 1,8117" (13,80050324)
Latitudine UTM WGS-84 5061566,1
Longitudine UTM WGS-84 406621,9
Quota ingresso 306
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 2° gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 32
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 96
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 112
Dislivello totale 112
Quota fondo 194
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Questa profonda cavità, esplorata dalla Commissione Grotte già nell'altro secolo, si apre, a lato di un sentiero, con una bocca ampia quasi due metri. La parte attualmente accessibile è limitata al primo pozzo, alla base del quale i detriti accumulatisi in gran quantità hanno bloccato il passaggio che portava ai vani più profondi. Alcuni tentativi di scavo effettuati recentemente non hanno permesso di individuare lo stretto orifizio del pozzo interno, la cui esplorazione si era dimostrata un tempo molto pericolosa per la friabilità della roccia.

AGGIORNAMENTO del 1986:
il pozzo esterno di 32m è abbastanza largo e le pareti grigiastre, prive di concrezioni, sono percorse da solchi profondi. A 5m di profondità la parete è rotta da un'ampia fessura che segue tutto il pozzo fino alla cavernetta terminale. Il pozzo esterno si getta direttamente nel secondo pozzo attraverso una strettoia verticale. Subito sotto tale strettoia vi è una stanzetta dal suolo ascendente facilmente raggiungibile, mentre il pozzo vero e proprio sprofonda verticalmente ancora per una ventina di metri, allargandosi sempre più. A 55m di profondità si trova un ripiano formato da grossi massi incastrati tra i quali si aprono vari orifizi che si gettano nel sottostante pozzo di 41m. A NW del ripiano si apre un'alta fessura lunga 6m mentre, traversando a NE, un angusto meandrino (punti 6 e 7) porta al ramo nuovo.
Dopo esser scesi con l'aiuto di una corda lungo una colata calcitica (punti 7 e 8), si giunge in un'ampia caverna dalla morfologia complessa, divisa in due parti da un diaframma roccioso, percorrendo il quale si incontra un portale (punto 9) che dà adito ad un ramo ascendente molto concrezionato. Ritornati indietro (punto 8) e sceso un pozzetto di circa 6m, ci si trova sul fondo della caverna, costituito da un cumulo caotico di massi di notevoli dimensioni precipitati dall'alto. Nella parete NW si apre una stretta fessura orizzontale oltre la quale, superato un pozzetto, si giunge nel mezzo di un altissimo meandro comunicante con il pozzo di 41m.
Ritornati nel cavernone e scesi lungo la ripida china di massi, si incontrano un paio di pozzetti ed un camino. Risalito tale camino per pochi metri (punto 13) si oltrepassa una fessura (punto 14) che immette in un pozzo cieco molto eroso sovrastato da un alto camino che può essere risalito con una difficile arrampicata per circa 17m, fino ad una stanzetta ben concrezionata (punto 17).
Tornati indietro (punto 4), dopo esser scesi per il successivo pozzo di 41m, largo e caratterizzato dalla presenza di alcuni piccoli terrazzini carichi di detriti, si giunge su di un ripiano a circa 90m di profondità (punto 21). Da una parte si può scendere, attraverso un pertugio, in un pozzo molto franoso di 13m mentre, dalla parte opposta, altri pozzetti fortemente erosi (punti 23 e 24) portano alla massima profondità attraverso ambienti nei quali grandi lame di roccia instabili rendono molto rischiosa la discesa.
Il fondo è costituito da brecciame e da grossi blocchi, e un eventuale scavo risulterebbe molto difficoltoso.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-08-1986
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso