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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5453 - Grotta del Topo Rosso

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Topo Rosso
Nome principale sloveno
Numero catasto 5453
Numero catasto storico 3017FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Resia
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049081 - Monte Musi
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5132097,0
Longitudine Gauss-Boaga 2390452,0
Latitudine WGS-84 46° 19' 47,4523" (46,32984785)
Longitudine WGS-84 13° 19' 0,681" (13,31685582)
Latitudine UTM WGS-84 5132073,5
Longitudine UTM WGS-84 370447,7
Quota ingresso 1455
Data esecuzione posizione 09-08-2005
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 28
Autore posizione Malandrino Paolo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 162
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 63
Dislivello totale 63
Quota fondo 1392
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre sul fianco Sud del pianoro del Monte Musi a quota 1420 sul quale passa il sentiero che porta alla Grotta della Madonna. Dal sentiero, si attraversano alcuni Rillenkarren pittosto esposti: la cavità è situata sulla linea di massima pendenza della collina sovrastante, a quota 1455 metri.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una interessante e suggestiva cavità, morfologicamente caratterizzata da due parti distinte: una verticale di accesso, a sua volta suddivisa da un terrazzino intermedio, e quella interna a sviluppo prevalentemente orizzontale.
Il pozzo di accesso, inclinato di 70° e profondo 27m si sviluppa lungo un piano di faglia e conduce ad un ripiano (punto 2) dal quale si scende ulteriormente fino ad arrivare su un conoide detritico parzialmente coperto da neve e ghiaccio da cui, separati da un ponte naturale (punto 8) si dipartono duo rami suborizzontali. Proseguendo in direzione Sud Est si percorre una galleria larga e schiacciata la cui altezza varia da trenta centimetri a due metri, con il fondo ingombro di detriti provenienti dalla volta ed alla cui fine (punto14) si accede ad una grande sala, anch'essa ingombra di detriti, di 8mx18m ed un'altezza di 13m. Dal punto di contatto,impraticabile, fra la parete inclinata ed il riempimento detritico che forma il pavimento filtra una forte corrente d'aria.
Ritornati al punto 4, si procede in direzione Nord-Ovest verso il secondo tratto dalla parte orizzontale in leggera salita giungendo,dopo circa 30m al punto terminale. Il fondo è a tratti ingombro di rocce provenienti dalla volta. Le numerose diramazioni laterali portano lo sviluppo planimetrico complessivo a 162m.
il nome è stato suggerito dall'incontro in prossimità dell'ingresso di un piccolo topo dal manto rossastro.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-08-1993