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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5403 - Grotta del Topo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Topo
Nome principale sloveno
Numero catasto 5403
Numero catasto storico 5900VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1994
Scopritore De Filippo - Claudio
Gruppo scopritore AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110023 - Col dell’Agnello
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5067685,0
Longitudine Gauss-Boaga 2423655,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 20,8803" (45,75580008)
Longitudine WGS-84 13° 45' 40,0025" (13,76111181)
Latitudine UTM WGS-84 5067662,1
Longitudine UTM WGS-84 403649,1
Quota ingresso 405
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8.4
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 28
Dislivello totale 28
Quota fondo 377
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Sgonico si prende il sentiero n°34 e lo si percorre fino ad incontrare il sentiero n°3 lungo il quale si prosegue per circa 150m, fino ad incontrare un cartello di segnalazione del confine, dal quale si procede sulla sinistra lungo una traccia di sentiero che porta alla quota 424 del Col dell'Agnello. Su un pendio, a poca distanza dal confine e dal Pozzetto delle Spanne, si apre la cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta è impostata su di un unica frattura in direzione 10°N.
Sceso il primo pozzetto di 8.5m si arriva in una stanzetta non troppo ampia il cui pavimento è ricoperto di fango e massi; si prosegue in direzione Sud strisciando sotto un grosso masso incastrato e scendendo uno scivolo fangoso. Si giunge così in una seconda stanza anche questa non molto ampia sul cui fondo si apre l'imbocco di di un pozzo, mentre in direzione Sud dei passaggi malagevoli consentono l'accesso ad un'ulteriore stanzetta.
Sceso il pozzo, dopo una prima strettoia iniziale si può arrivare fin sul fondo della cavità che non sembra essere altro che un meandro ricoperto di fango, percorribile malagevolmente verso Nord o verso Sud.
La cavità termina a -28, su una strettoia in roccia viva e fango.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 02-10-1994