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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5339 - Grotta 3° di Sella Blasic

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 3° di Sella Blasic
Nome principale sloveno
Numero catasto 5339
Numero catasto storico 2976FR
Numero totale ingressi 4

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050011 - Monte Sart
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137864,0
Longitudine Gauss-Boaga 2398030,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 59,2835" (46,3831343)
Longitudine WGS-84 13° 24' 49,5665" (13,41376846)
Latitudine UTM WGS-84 5137840,3
Longitudine UTM WGS-84 378025,7
Quota ingresso 1873
Data esecuzione posizione 01-08-1993
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2.5
Autore posizione Benedetti Gianni
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Autore posizione Mosetti Alessandro
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 704
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 150
Dislivello totale 150
Quota fondo 1723
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni Prosecuzioni certe (accessibili)
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è situata sul fianco Ovest del Col Sclaf, all'altezza della Sella Blasic. L'ingresso (SB3) si trova in parete, sul lato Est della Sella, a picco sul Vallone Blasic, ed è facilmente raggiungibile lungo una cengia inclinata che parte dalla Sella stessa.
Descrizione dei vani interni della cavità Superato il pozzetto dell'ingresso principale (SB3), di 2,5m, ci si trova su di un potente nevaio dopo il quale si può proseguire in due direzioni.
1) verso SW, un pozzo immette in una caverna con neve, alla quale seguono alcune diramazioni cieche ed una condotta rettilinea che, dopo una settantina di metri, intercetta un camino che sbocca all'esterno (ingresso SB4). La condotta prosegue poi per altri 25m, fino ad un passaggio in frana, che conduce nuovamente all'esterno tramite una risalita di 5m (ingresso SB4bis). Questo ingresso è separato da un diaframma di roccia, di non più di 2m di spessore, dalla Grotta a SE di Punta Rop (2272/1057FR).
2) Dalla base del pozzetto di accesso di SB3, seguendo la seconda via, si entra nella gotta vera e propria, che prosegue con uno stretto cunicolo. Al di là di questo, sprofonda un pozzo cieco nel quale è presente una forte corrente d'aria. Con un breve traverso è possibile sorpassare il pozzo e proseguire nella condotta, anche questa particolarmente ventosa, giungendo così ad una frana, oltre alla quale la grotta continua, con ampie e comode gallerie, in direzione NE. Proseguendo in questa direzione si incontrano due ampi pozzi in successione, sui quali è necessario traversare per accedere ai due rami principali.
Traversando in direzione Est, sopra il secondo pozzo (di 30m), si imbocca una comoda e ventosissima condotta di una cinquantina di metri, che termina in corrispondenza di un pozzo-camino, per ora non risalito, dal quale scende la quasi totalità della forte corrente d'aria e che, se disceso, porta ad un primo fondo, a 105m di profondità. Traversandolo sulla destra, invece, si imbocca un ramo, costituito da vari pozzi (il più profondo dei quali non supera i 35m) intervallati da brevi meandri, che porta alla massima profondità, di -150m, dove si apre uno stretto e bagnato pozzetto nel quale non si avvertono considerevoli correnti d'aria. Tornando al pozzo di 30m, con un secondo traverso si accede ad un'altra diramazione della cavità che si sviluppa principalmente in direzione NW. Ad una serie di pozzi, anche di discrete dimensioni, segue una stretta galleria rettilinea, percorsa da forte corrente d'aria, che dopo una settantina di metri sbocca all'esterno, in parete, in un punto inaccessibile ad un'ottantina di metri di altezza dal sottostante Vallone Blasic (ingresso SB5).
Se le forti correnti d'aria presenti nella cavità sono spiegabili con la presenza dei numerosi ingressi, è possibile che quella che si avverte alla base del primo pozzo cieco e quella che proviene dal camino abbiano un'origine differente: un probabile ingresso superiore, continuazione del camino, potrebbe trovarsi molto più in alto o, addirittura sul versante opposto del Col Sclaf. E' interessante notare come questa cavità rispecchi quasi tutte le caratteristiche della vicina Grotta a SE di Sella Blasic(1824/769Fr); infatti entrambe sono impostate su fratture e faglie aventi le medesime direzioni, sono percorse da forti correnti d'aria, hanno le stesse morfologie, ed in entrambe andrebbe ricercato un ingresso alto.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-08-1994