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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5301 - Caverna Doppia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna Doppia
Nome principale sloveno
Numero catasto 5301
Numero catasto storico 2938FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Resia
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049081 - Monte Musi
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5131790,0
Longitudine Gauss-Boaga 2389580,0
Latitudine WGS-84 46° 19' 36,9084" (46,326919)
Longitudine WGS-84 13° 18' 20,2221" (13,30561724)
Latitudine UTM WGS-84 5131766,5
Longitudine UTM WGS-84 369575,7
Quota ingresso 1660
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 11
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 7.2
Dislivello totale 7.2
Quota fondo 1652.8
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre sulla faglia, denominata "A", che ha orientamento 110°-290°. Questa direzione è la stessa dello spartiacque della cima del Monte Musi.
La zona in oggetto è raggiungibile, partendo dal fondovalle, percorrendo il sentiero per la Caverna dei Cacciatori della Madonna di Sella Carnizza.
Descrizione dei vani interni della cavità La Caverna Doppia si sviluppa lungo i giunti di stratificazione che hanno orientamento 60°-240°.
L'ingresso della caverna è formato da uno scivolo franoso che raggiunge il fondo della grotta occludendo ogni possibile prosecuzione in entrambi i rami.
Nel ramo "1-2" si può notare un paleomeandro, occluso da neve e materiali clastici, il quale indica che questa cavità-relitto faceva parte di un complesso ipogeo molto più vasto e articolato. Oggi si possono esplorare solamente quelle parti che i disfacimenti clastici non hanno occluso.
Sulle pareti della caverna, lì dove l'aggressione chimica delle acque pluvio-nivali è stata più intensa, si notano numerosi accumuli di Megalodonti.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1993