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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5299 - Grotta della Frana

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Frana
Nome principale sloveno
Numero catasto 5299
Numero catasto storico 2936FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Resia
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049081 - Monte Musi
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5131638,0
Longitudine Gauss-Boaga 2390033,0
Latitudine WGS-84 46° 19' 32,299" (46,32563862)
Longitudine WGS-84 13° 18' 41,5499" (13,31154165)
Latitudine UTM WGS-84 5131614,5
Longitudine UTM WGS-84 370028,7
Quota ingresso 1600
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 25
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 35
Dislivello totale 35
Quota fondo 1565
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per raggiungere la cavità si deve seguire un antico sentiero di cacciatori, segnato con tracce di vernice rossa, che parte dal campo base del GSSG, a quota 1430m, e mantiene costantemente la direzione verso Sud. La cavità si apre sul fianco dell'anfiteatro che circonda la conca periglaciale a quota 1500m.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso alto della grotta è interessato da una forte circolazione di aria fredda dovuta, molto probabilmente, alle grandi masse di neve e ghiaccio fossile imprigionate al suo interno e all'esistenza di un'apertura più in basso.
La prima parte della cavità è caratterizzata da una roccia molto suddivisa e instabile che, nel tempo, ha generato distacchi e grossi accumuli di materiali clastici. Nel periodo invernale, fungendo da imbuto, la grotta risulta complentamente riempita da neve la quale, nel periodo estivo, si scioglie lentamente generando acque di fusione che confluiscono in un angusto passaggio impraticabile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1993