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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5227 - Grotta del Coccio

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Coccio
Nome principale sloveno
Numero catasto 5227
Numero catasto storico 5794VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5052325,0
Longitudine Gauss-Boaga 2432861,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 7,6681" (45,6187967)
Longitudine WGS-84 13° 52' 55,9591" (13,88221086)
Latitudine UTM WGS-84 5052302,2
Longitudine UTM WGS-84 412854,7
Quota ingresso 349
Data esecuzione posizione 23-12-2009
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.50m x 0.60m
Tipo ingresso Cunicolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Michelini Aldo
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 10
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 1.5
Dislivello negativo 1.5
Dislivello totale 3
Quota fondo 347.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della cavità è stato aperto sull'erto pendio che dalla ferrovia sale al Monte Stena, un po' più in alto della Grotta delle Gallerie, in una zona ombreggiata da grossi pini. Vi si può salire dall'ex ferrovia (dal ponte di pietra) oppure dal Gufo (5740 VG) cui è collegata da un sentiero (50 m, di cui una decina in ferrata).
Descrizione dei vani interni della cavità Un breve passaggio, stretto ed in discesa (pp 1 -2) conduce ad una cameretta graziosamente concrozionata (p 3) da cui si dipartono due brevi rami:a Sud (pp 6 -7) un cunicolo in salita si interna per un paio di metri, sino quasi a sboccare in superficie; a NE (pp 4 - 5) la grotta prosegue, restringendosi sempre più, per qualche metro.
La cavità, individuata dal nostro socio Zanini, deve il suo nome al ritrovamento di un coccio (probabilmente di un orcio per la raccolta dell'acqua), consegnato al GRPU per l'inoltro alle autorità del caso.
Si apre pochi metri sotto "La curta de Lucio", breve grottina che sbocca nella Grotta Gualtiero, 5730 VG.
PINO GUIDI S.A.G.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 29-05-1993
Foto
Data dello scatto: 30-07-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 30-07-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 30-07-2015

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino