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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5090 - Grotta del Gufo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Gufo
Nome principale sloveno
Numero catasto 5090
Numero catasto storico 5740VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5052356,0
Longitudine Gauss-Boaga 2432821,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 8,6544" (45,61907066)
Longitudine WGS-84 13° 52' 54,0925" (13,88169236)
Latitudine UTM WGS-84 5052333,2
Longitudine UTM WGS-84 412814,7
Quota ingresso 350
Data esecuzione posizione 02-12-2009
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 5,50m x 2,70m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Michelini Aldo
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 59
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 17
Dislivello totale 17
Quota fondo 333
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Durante ricerche in Val Rosandra, tendenti a trovare altri accessi alla Grotta Gualtiero Savi, è stata risalita una cengia obliqua erbosa a destra della parete Grande, al cui termine si apre l'imbocco di questa cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta appariva come una caverna inclinata con l'imbocco di 5.50m x 2.70m e le pareti cesellate da marcati " scallops" a dimostrazione di un antica attività idrica. Il suolo riportava evidenti segni di vecchi scavi di assaggio (presumibilmente degli anni '60 come da scritta SAG A.B.62 sul soffitto), ormai abbandonati. Dopo circa 6-7m la cavità risultava impraticabile per intasamento da detriti vari (terriccio, ciottoli arrotondati e crostoni stalagmitici), ma l'imponenza del fenomeno e la direzione / inclinazione della cavità risultavano interessanti e si ritenne di iniziare una campagna di scavi di disotruzione. Alla data del primo rilevamento la cavità raggiungeva uno sviluppo transitabile di una decina di metri e si era aperta un'ulteriore breccia a pelo libero di un paio di metri. Nel dicembre 1993, è stato aperto un passaggio che immette in un cunicolo in salita che si dirige dapprima in direzione SW e quindi, nella sua parte finale, in direzione E. Tutta questa nuova parte della cavità si sviluppa sotto e dentro una frana; nella saletta terminale, che si raggiunge dopo aver superato un paio di restringimenti, alcune fessure lasciano intravedere una possibile prosecuzione.
N.B. Oltre che per l'interesse speleologico la cavità potrebbe rivestire anche qualche interesse paleontologico considerata l'abitabilità e la consistenza di depositi accumulativi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 15-12-1993
Foto
Data dello scatto: 12-07-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Petruzzi Marco

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 12-07-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Petruzzi Marco

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner