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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5066 - Grotta Adio Terliz

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Adio Terliz
Nome principale sloveno
Numero catasto 5066
Numero catasto storico 5716VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109043 - Duino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5069763,8
Longitudine Gauss-Boaga 2412695,7
Latitudine WGS-84 45° 46' 22,4105" (45,7728918)
Longitudine WGS-84 13° 37' 11,1974" (13,61977705)
Latitudine UTM WGS-84 5069741,0
Longitudine UTM WGS-84 392690,0
Quota ingresso 58
Data esecuzione posizione 02-12-2019
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1.5 x 1 m
Tipo ingresso Cavernetta
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Grassi Roberto
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 33
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 19
Quota fondo 39
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Lasciando il Bar Bianco di Duino diretti verso Trieste, si supera l'ampio parcheggio sulla sinistra, quindi un muretto che delimita la strada; si percorre poi, per 50m, un sentiero contrassegnato dal divieto di accesso, fino all'imbocco della cavità, residuo di una galleria un tempo ben più grande.
Descrizione dei vani interni della cavità Scendendo la china detritica iniziale si arriva in un breve cunicolo che termina su di una strettoia aperta artificialmente tra due colonne, prima combacianti. Percorsa una breve galleria rettilinea, si supera una colata prendendo, poi, un cunicolo in discesa. Due stanzette concrezionate portano ad un ambiente più vasto, sul cui pavimento è stata resa praticabile una strettoia; due successive salette immettono in un pozzo di 8m, scendibile in arrampicata e caratterizzato da un notevole ringiovanimento.
Tranne la verticale interna, tutta la grotta risulta molto concrezionata e le concrezioni coralloidi hanno creato non pochi problemi agli indumenti dei primi esploratori. Sono stati trovati inoltre numerosi reperti paleontologici che sono stati raccolti per essere poi trasmessi alla Soprintendenza.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 06-12-1991
Foto
Data dello scatto: 02-12-2019

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: De Palo Gianni

Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Data dello scatto: 02-12-2019

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: De Palo Gianni

Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Data dello scatto: 02-12-2019

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: De Palo Gianni

Gruppo di appartenenza: FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar