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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5 - Abisso sopra Chiusa

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso sopra Chiusa
Nome principale sloveno
Numero catasto 5
Numero catasto storico 116VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110154 - Basovizza
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5054062,0
Longitudine Gauss-Boaga 2430049,0
Latitudine WGS-84 45° 38' 2,651" (45,63406973)
Longitudine WGS-84 13° 50' 44,9865" (13,84582957)
Latitudine UTM WGS-84 5054039,2
Longitudine UTM WGS-84 410042,7
Quota ingresso 368
Data esecuzione posizione 01-12-1999
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.50x0.40 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 83
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 130
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 189
Dislivello totale 189
Quota fondo 179
Vincolo paesaggistico No
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La prima esplorazione dell'Abisso sopra Chiusa venne effettuata dal C.C.T.(Club Touristi Triestini) nel 1894, incontrando difficoltà assai rilevanti e, ancora oggi, la visita comporta un notevole impegno e richiede preparazione ed esperienza.
La cavità sprofonda in una serie di pozzi verticali che, a causa della friabilità della roccia, sono soggetti a frequenti cadute di pietre. Il salto più pericoloso è comunque quello a fondo cieco che chiude la prima parte dell'abisso e nel quale non è necessario scendere. Per raggiungere infatti la massima profondità, si imbocca una breve galleria che porta al grande pozzo interno anch'esso ricco di gradini con pietre instabili. La grotta ha termine con una galleria, interrotta da brevi salti estremamente franosi, che si esaurisce in una saletta ingombra di massi ed argilla.
Il fronte di avanzamento della cava dell'Italcementi è giunto ormai a pochi metri dall'ingresso dell'abisso e vi è da temere che in un prossimo futuro la parte iniziale sarà distrutta. Attualmente la grotta è ricolma di pattume e usata come discarica, e l'ingresso è chiuso da un grosso masso.
Nel 1996, il GTS ha rifatto la poligonale del ramo che porta al fondo riscontrando un errore sia nella profondità (189m anzichè 233m) che nell'orientamento della pianta (NE anzichè NW).
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-09-1995
Foto
Data dello scatto: 12-10-2013

Tipo inquadratura: Esterno

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Descrizione inquadratura: I massi e la lastra di cemento (coperta dalle foglie) che ostruiscono quasi totalmente l'ingresso della cavità
Data dello scatto: 12-10-2013

Tipo inquadratura: Esterno

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Descrizione inquadratura: Il pertugio tra i massi che permette di accedere al pozzo d'accesso.
Data dello scatto: 12-10-2013

Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Descrizione inquadratura: L'ingresso del pozzo d'accesso sotto ai massi.
Data dello scatto: 25-01-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 25-01-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino