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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4992 - Grotta delle Eccentriche

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta delle Eccentriche
Nome principale sloveno
Numero catasto 4992
Numero catasto storico 2762FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Forgaria nel Friuli
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 048161 - Anduins
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5123489,0
Longitudine Gauss-Boaga 2363642,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 48,3895" (46,24677487)
Longitudine WGS-84 12° 58' 17,7898" (12,97160829)
Latitudine UTM WGS-84 5123466,1
Longitudine UTM WGS-84 343638,0
Quota ingresso 270
Data esecuzione posizione 01-05-1979
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 250
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 17
Dislivello totale 17
Quota fondo 253
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta delle eccentriche, situata sul versante occidentale del Monte Prat (823m), si affaccia sulla forra del torrente Arzino, che delimita il confine tra la Provincia di Pordenone (Comune di Vito d'Asio) e la Provincia di Udine (Comune di Forgiarla).
Per raggiungere la cavità si deve percorrere la strada provinciale della Val d'Arzino, superando il borgo di Anduins, fino alla zona delle gallerie. Abbandonata la strada in corrispondenza della penultima galleria, si scende la forra seguendo una traccia di sentiero e si giunge in breve all'Arzino (in regime di magra l'acqua non supera gli 80cm). Attraverso il torrente, con una breve arrampicata si raggiunge la grotta.
I due ingressi, distanti tra loro quindici metri, s'aprono in corrispondenza di un giunto di stratificazione che crea una vistosa discontinuità nella parete della forra ad una ventina di metri sopra il livello del torrente.La zona è alquanto franosa e i pochi arbusti non riescono a trattenere le pietre che spesso rotolano a valle.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso più a N dà accesso ad una galleria di crollo non molto alta, ma ampia, e dopo 22m incontra un laghetto sifone raramente asciutto, che preclude l'avanzata. Il ramo più a S è, invece, sempre agibile ma dopo una saletta iniziale ampia 4 X 4m, bisogna superare strisciando una bassissima fessura che si sviluppa in salita per pochi metri.
I due rami si riuniscono quasi subito in una piccola sala nella quale vi sono evidenti tracce di permanenza di pipistrelli; ne è stato visto però solo un esemplare.
Da questo punto inizia il ramo concrezionato della cavità che si sviluppa in leggera pendenza per circa 40m. Qui, in alcuni tratti, il pavimento è ornato da vaschette a gradinata e da numerose stalagmiti; in una saletta il soffitto presenta il singolare fenomeno noto come pelle di leopardo. Vi sono anche numerose stalattiti dalle forme più svariate: alcune ramificate a due o più punte, altre a forma di cavatappi.
La modesta altezza della galleria, però, costringe a procedere a carponi. Pur rivelando chiaramente la sua genesi freatica è quasi certo che questo tronco non viene più sommerso dall'acqua.
Al termine della zona concrezionata (punti 21 del rilievo), con un brusco dislivello di 4m, segnato da un netto cambiamento dell'ambiente (assenza totale di concrezioni e fango sulle pareti), si entra nella seconda parte della cavità, che viene periodicamente invasa dall'acqua.
Più ampia della parte precedente, anche questa zona presenta la tipica sezione a losanga della condotta scavata in interstrato, con frequenti fenomeni di crollo. Dopo circa 40m, una fessura molto larga e bassa, inclinata verso l'alto (punti 26 e 27 del rilievo) si presenta come una delle alimentazioni della cavità. Più oltre, un rilevante fenomeno di crollo dovuto al cedimento della volta della galleria, rende arduo il passaggio tra i massi, e la presenza di un laghetto costringe a immergersi nell'acqua. Solo una volta questo laghetto è stato trovato asciutto.
Dopo 30m di leggera salita, si giunge al punto più interno della cavità (punto 38 del rilievo) dove la galleria incontra un'ampia fessura che sale verso l'alto fino a diventare impraticabile, e scende alcuni metri verso il basso proseguendo poi sott'acqua. Il livello di questa specie di pozzo è stato sempre trovato costante in occasione delle varie visite.
Nel complesso quadro idrogeologico di questa cavità è da inserirsi anche la presenza di una sorgente che sgorga dalle rocce una quindicina di metri sotto gli ingressi della grotta ed è sempre attiva con una discreta portata.
Inoltre, poche decine di metri più a N, alla medesima quota, è stata recentemente trovata una piccola cavità, risorgiva temporanea, che forse con opera di disostruzione diverrà accessibile, che potrebbe essere in relazione con il sistema contiguo.

NOTA
Nella cavità sono stati installati alcuni indicatori di livello e sono state fatte alcune prove con traccianti chimici.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-05-1979