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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4796 - Grotta 7° di Capodanno

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 7° di Capodanno
Nome principale sloveno
Numero catasto 4796
Numero catasto storico 5596VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Poligonale
Latitudine Gauss-Boaga 5063968,0
Longitudine Gauss-Boaga 2424117,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 20,7004" (45,72241677)
Longitudine WGS-84 13° 46' 4,0297" (13,76778602)
Latitudine UTM WGS-84 5063945,1
Longitudine UTM WGS-84 404111,0
Quota ingresso 305
Data esecuzione posizione 08-09-1998
Affidabilità posizione 1° gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Benedetti Gianni
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 2.5
Dislivello totale 2.5
Quota fondo 302.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Dalla strada intercomunale si prende il sentiero che, avviandosi verso l'oleodotto, passa a fianco della Grotta presso Rupinpiccolo (187\22VG) e, superato l'oleodotto, quando si giunge ad un bivio, si prende il sentiero che si diparte sulla destra. Si continua su questo per una cinquantina di metri, quindi si piega a sinistra fino a giungere ad una dolina. Qui, sul lato orientale, s'apre l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è costituita da un basso vano discendente (in nessun punto della grotta è possibile stare eretti) la cui volta segue l'andamento degli strati. A N s'apre un pertugio che immette in un angusto passaggio che s'interna per qualche metro verso E e quindi NE (punti 3, 2 e 1 del rilievo), Sul fondo di questo tratto, un passaggio intransitabile potrebbe portare a qualche possibile prosecuzione.
A SE, invece, si raggiunge il punto più profondo della cavità (punto 5 del rilievo), in cui le stalattiti della volta toccano i massi franati ed il deposito di riempimento.
La cavità è di indubbio interesse per il deposito preistorico che contiene; nel corso delle operazioni di rilevamento sono stati trovati cocci di impasto e fattura diversi, misti però a materiale di chiara origine più recente.
La masiera che delimita in parte il fondo della dolina appare in parte ricoperta da materiale che dovrebbe essere stato scavato da qualcuno, materiale che però, se grattato, restituisce cocci frammisti a ossa. Parrebbe strano che qualcuno si sia preso la briga di scavare, lasciando il lavoro a metà e non setacciando il materiale asportato. Non solo, la cubatura del materiale di riporto pare ben maggiore di quello asportato.


POSIZIONE PRECEDENTE: IGM 01°18'55"9 - 45°43'17"8 Q.303
CTR 13°46'07"2 - 45°43'23"3 Q.303
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-01-1990