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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4728 - Grotta nella Dolina del Lago Bianco

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta nella Dolina del Lago Bianco
Nome principale sloveno
Numero catasto 4728
Numero catasto storico 5559VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109042 - Sistiana
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5068045,0
Longitudine Gauss-Boaga 2416227,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 28,6744" (45,7579651)
Longitudine WGS-84 13° 39' 55,986" (13,66555167)
Latitudine UTM WGS-84 5068022,2
Longitudine UTM WGS-84 396221,2
Quota ingresso 83
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 13
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 80
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 54
Dislivello totale 54
Quota fondo 29
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è situata sul versante occidentale della “Dolina del Lago Bianco” (quota 63.8, fra Aurisina Cave e l'autostrada) non lontano da un trogolo scavato in un grosso masso oblungo, in una zona di sottobosco piuttosto fitto.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso, impostato su una frattura NE-SW (punti 17 e 16 del rilievo) conduce ad una china detritica che finisce in un passaggio angusto che dà in una piccola caverna concrezionata (punto 15a del rilievo). Sopra detto passaggio c'è un camino (punti 16 e 15 del rilievo) che è stato risalito per qualche metro senza grandi risultati, ed una strettoia che permette di accedere ad una caverna (punti 15, 14 e 13 del rilievo) adorna di concrezioni ed interessata da notevoli fenomeni di crollo.
Un breve salto (punto 15a del rilievo) conduce in una galleria inclinata la cui parte ascendente sbocca (punto 11 del rilievo) in una sala (punti 9 e 10 del rilievo) raggiungibile anche dalla caverna superiore (pozzo al punto 13 del rilievo).
Fra i massi del fondo (punto 9 del rilievo) si scende per qualche metro sino a sboccare sulla volta della Caverna Centrale (punti 1, 2 e 3 del rilievo) da cui si dipartono tre vie. A SW una breve arrampicata fa raggiungere un ramo in salita, molto franoso nella sua prima parte e terminante in una frana che presenta notevoli accenni di dissoluzione (punti 4,5,6 e 7 del rilievo).
A NNE un'arrampicata più impegnativa della precedente consente di pervenire ad una serie di finestre (punto 8 del rilievo) che portano al pozzo denominato “Pozzo del Compleanno” (punti 19-22 del rilievo) sormontato da un tratto in salita (punti 20 e 21 del rilievo).
Il Ramo del Compleanno prosegue con uno stretto pozzo eroso, sormontato da camini, al cui fondo, dopo un salto di pochi metri, c'è una prosecuzione intransitabile.
Al vertice NE della Caverna Centrale (punto 2 del rilievo) una consistente corrente d'aria ha indotto a svolgere dei lavori d'allargamento grazie ai quali si è giunti in un altro ramo: “la via dei ciompi”. Questo è costituito da un pozzo di 12m occupato da massi di notevoli dimensioni e in equilibrio piuttosto precario. Qui s'apre un passaggio che dà su un salto stimato profondo circa 10m. La pericolosità dell'ambiente, però, ha fatto desistere gli esploratori da qualsiasi lavoro d'allargamento.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 11-03-1989