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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4689 - Grotta della Galleria Alice

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Galleria Alice
Nome principale sloveno
Numero catasto 4689
Numero catasto storico 5520VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta
Scopritore Ordura - Massimo
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110104 - Barcola
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5060031,8
Longitudine Gauss-Boaga 2424072,1
Latitudine WGS-84 45° 41' 13,1652" (45,68699033)
Longitudine WGS-84 13° 46' 4,7506" (13,76798629)
Latitudine UTM WGS-84 5060009,0
Longitudine UTM WGS-84 404066,0
Quota ingresso 350
Data esecuzione posizione 14-02-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 120 x 090
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2
Autore posizione Rupini Luciano
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 249
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 66
Dislivello totale 66
Quota fondo 284
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si prende la strada che dal deposito di roulotte situato sul quadrivio fra la 202 e Villa Carsia (Stazione WWF di Villa Opicina) porta al Santuario di Monte Grisa. Percorsa questa strada asfaltata per 500m, si giunge ad un quadrivio. Qui si prende lo sterrato che sale in direzione ESE e, dopo 250m di salita, si giunge al punto in cui questo oltrepassa un vecchio muro a secco. Da qui si prosegue per una cinquantina di metri sulla sinistra, addentrandosi nella boscaglia, in direzione SE.
L'ingresso si trova in una pineta con prevalenza di piante ad alto fusto; il terreno circostante è in leggera pendenza.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è impostata prevalentemente lungo una frattura che si sviluppa in direzione WSW-ESE.
L'ingresso dà accesso ad una piccola sala lunga 8m ed alta 5m, caratterizzata da colate e da notevoli drappeggi parietali. Sul lato N, tra massi di crollo, s'apre uno stretto cunicolo discendente.
Nell'ambiente sottostante (punto 8 del rilievo) si notano enormi colonne spezzate e caoticamente sparse al suolo. A questo livello il concrezionamento si fa molto più intenso e lo stillicidio più abbondante.
La grotta prosegue con una sala (punti 10-13 del rilievo) di notevoli dimensioni (18m di lunghezza e 8m di altezza), riccamente concrezionata e tutta annerita dal fumo delle vecchie locomotive a carbone che percorrevano la galleria sottostante.
Anche in questa sala, sul suo lato N, il movimento della frattura ha fatto crollare un'enorme quantità di formazioni stalagmitiche e stalattitiche, ricoprendo il pavimento di monconi. Nella stessa area si possono osservare delle profonde crepe nel crostello stalagmitico.
Per proseguire è necessario superare una strettoia (punto 17 del rilievo) oltre la quale si giunge all'imbocco di un P7 che porta alla saletta più bella della grotta. Da qui, attraverso una serie di strettoie fangose, si giunge nella caverna principale (lunga 34m).
Da questo punto si ha la possibilità di accedere a diversi ambienti: il meandro (punti 34-40), caratterizzato sempre da un abbondante stillicidio, la galleria ascendente (punti 44-46 del rilievo) piena di esili cannelli, il livello basso (punti 30-35 del rilievo) o la via del fondo (punti 27-29 del rilievo) dove esiste una serie di stretti cunicoli ostruiti da materiali di riempimento.
Durante l'esplorazione di questa cavità si è scoperto che l'uomo vi abitava fin dagli inizi del secolo; in quei tempi, però, per accedere a questi ambienti utilizzavano lo scavo della galleria ferroviaria.
Tutto il materiale di scavo è stato sistemato con ordine dagli operai, costruendo all'interno della cavità un muraglione e dei muri divisori. Levando alcune pietre del muraglione e seguendo una sorta di percorso inverso, gli esploratori sono giunti al paranco con il quale gli operai avevano issato tutto il materiale che attualmente si trova nella cavità.
Oltrepassati alcuni muretti, la cavità continua in due direzioni. Da un lato si sviluppa un cunicolo argilloso (punti 57-84 del rilievo) nel quale sono stati trovati dei minerali (ora in corso di analisi) mentre dall'altro si giunge alla base di un camino (punti 67-74 del rilievo); questo è stato interamente scalato ma non ha portato ad alcuna prosecuzione.
La cavità originariamente doveva avere una profondità maggiore, rilevabile dai piani costruttivi che le Ferrovie dello Stato hanno fornito. Purtroppo, nella fase costruttiva, questi vani profondi sono stati riempiti con materiali provenienti dagli scavi effettuati con mine.

NOTA
Non esiste alcuna possibilità di accedere alla galleria ferroviaria provenendo dalla cavità.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-12-1989
Foto
Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Premiani Furio

Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto