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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4631 - Abisso a S del Monte Sart

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso a S del Monte Sart
Nome principale sloveno
Numero catasto 4631
Numero catasto storico 2632FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050011 - Monte Sart
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137078,0
Longitudine Gauss-Boaga 2397358,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 33,3909" (46,37594193)
Longitudine WGS-84 13° 24' 18,8593" (13,40523869)
Latitudine UTM WGS-84 5137054,3
Longitudine UTM WGS-84 377353,7
Quota ingresso 2067
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 46
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 80
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 176
Dislivello totale 176
Quota fondo 1891
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre in un piccolo pianoro posto sopra una parete inclinata alta un centinaio di metri (discendibile verso NW e al di sotto della quale si trova la Grotta a S del Monte Sart (3901\2181FR), non lungi da un profondo solco che taglia sia il pianoro che la parete.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso è impostato su una lunga frattura NE-SW ed è interessato da evidenti formazioni di corrosione. Questo, inizialmente, è ampio 1,8 X 6m mentre alla base s'allarga fino a raggiungere i 10 X 4m.
Numerosi sono i ponti naturali e così pure le nicchie e i terrazzini che s'aprono nella parete verso valle, che è la più lontana dalla linea di discesa. A 18m di profondità si tocca un terrazzino stupendamente levigato; sul fondo s'erge come un pinnacolo un potente cumulo di neve che, probabilmente, ad inizio stagione occlude il proseguimento.
Da qui si supera un passaggio tra roccia e massi incastrati e si scende in un secondo pozzo ancora interessato da depositi nivali. Segue un pozzetto dalle dimensioni ridotte e poi una serie di saltini. Oltre una strettoia fangosa si giunge sulla sommità di due pozzi paralleli divisi da grossi ponti naturali. Segue un pozzo, caratterizzato da un grosso blocco incastrato, al quale fa seguito un altro pozzo, profondo 40m, dalla morfologia piuttosto complessa. La parete S di questo, in certi punti, è interessata da attività idrica.
Sul lato opposto si notano ponti naturali dietro ai quali si sviluppano pozzi paralleli con forme senili.
Sul fondo, dietro ad un masso incastrato, s'apre una fessura soffiante che potrebbe portare a qualche prosecuzione.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-09-1988