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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4564 - Abisso P.L.C.C. 0101

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso P.L.C.C. 0101
Nome principale sloveno
Numero catasto 4564
Numero catasto storico 2566FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050024 - Stretti
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5137286,7
Longitudine Gauss-Boaga 2399152,4
Latitudine WGS-84 46° 22' 41,3121" (46,37814224)
Longitudine WGS-84 13° 25' 42,6268" (13,42850745)
Latitudine UTM WGS-84 5137263,0
Longitudine UTM WGS-84 379148,0
Quota ingresso 1987
Data esecuzione posizione 12-08-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1m x 0,7m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 20
Autore posizione Luciani Andrea
Gruppo appartenenza GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 140
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 183.5
Dislivello totale 183.5
Quota fondo 1803.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si parte dai ruderi della malga sul Foran del Muss situati a quota 1953 e ci si dirige, lungo una traccia di sentiero, verso l'Abisso Emilio Comici (2009\856FR). Da qui si continua in direzione NW, superando numerose spaccature della roccia, fino a giungere ad una banconata calcarea liscia. L'ingresso s'apre in un avvallamento, a pochi metri dal Pozzo 0102.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità s'apre con un P20, interrotto da vari terrazzi, sul cui fondo un passaggio di accesso ad un P82 , molto ampio e ingombro in numerosi punti da materiale di crollo.
Sei metri prima di toccare il fondo del pozzo, si prende una finestra che immette in un cunicolo largo circa un metro, dal suolo coperto da massi, che termina all'imbocco di un pozzo di 13,5m (sezione m 6X2), dal fondo detritico (p.ti 2-3 del rilievo). All'estremità SE (p.to 4), attraverso una fessura, si accede ad un ambiente più ampio, al cui fondo si accede traversando in opposizione. Qui si apre l'ingresso del RAMO CIECO (p.to 5 del rilievo) che inizia con un con un pozzo di 9m dal fondo in frana, in ripida discesa verso una fessura appena intuibile (p.to 5b). Passata la strettoia si incontra un pozzetto di 5,3m nel conglomerato che termina su di un terrazzino angusto prospiciente un pozzo di 20m, l'ultimo di questo ramo. Da segnalare una discreta quantità d'acqua di percolazione che arriva dall'alto per perdersi in un meandrino impraticabile che costituisce il termine del RAMO CIECO (p.to 5g).
Ritornando nella sala da cui parte il ramo appena descritto e by-passandolo, dopo qualche metro l'ambiente comincia a restringersi (p.to 6) e ci si trova davanti ad una risalita di 4m su massi incastrati (p.to 7). La cavità prosegue sempre in direzione SE con un tratto in leggera salita (p.ti 7-8) seguito da un approfondimento (2,5m), che si supera con un traverso aereo, oltre al quale, al livello del suolo, si incontra una strettoia detta la “STRETTOIA FORZATA”, (p. to 9). Superatala si accede ad un pozzo di 6,5m molto stretto specie nella sua prosecuzione sul fondo: una fessura che porta in un ambiente dal fondo ellittico ingombro di detriti dal quale parte un ampio camino che si perde nell'oscurità (p.ti 10-11). In questa sala, un passaggio basso ed articolato conduce in un'altra saletta dove si apre l'imbocco di un pozzo di 11m circa, senza prosecuzioni, oltre il quale si traversa fino ad imboccare una finestra (p.to 12), che si affaccia su di un pozzo di 12m. L'ingresso è piuttosto stretto e la discesa è inframmezzata da enormi blocchi incastrati. Il fondo è costituito da una sala di 8X4m detta SALA DEL BIVIO, che comunica, anche se il passaggio non è transitabile, col pozzetto sul cui imbocco si era effettuato un traverso. Da questa sala si dipartono 2 rami ben distinti ed assolutamente diversi morfologicamente.
Il primo ramo, detto RAMO DEI POZZETTI GHIACCIATI, si sviluppa in direzione N-S ed inizia con un pozzo di 6,5m di profondità, il cui bordo superiore è costituito da materiale instabile (p. to 14). Il pozzo ha le pareti coperte di ghiaccio ed il terrazzino che pone termine al pozzo è anch'esso ricoperto di ghiaccio (p.ti 15-16) che forma anche alcune belle stalagmiti. Seguono in sequenza due altri saltini per una profondità totale di 6m (p.ti 16 - 17) che portano al fondo di questo ramo, anch'esso coperto da ghiaccio (p.to 18).
Tornando alla SALA DEL BIVIO, sul lato Est, si apre un meandro largo 90cm che nei primi 9 m cambia direzione due volte (p. to 20 e p.to 21), infine, dopo ulteriori 3m, sbocca in una nuova saletta (p.to 22).
Questo punto è molto vicino all'intersezione impraticabile tra la SALA DEL BIVIO (p.ti 12-13) ed il pozzetto sul quale si è traversato (p.ti 11-12). All'altra estremità della saletta (p.to 23) è possibile entrare in contatto visivo, puntando un fascio di luce attraverso il pietrame, con chi si trova nella parte Nord della Sala del Bivio. Questa zona è stata chiamata IL RENDEZ VOUS e non è formata altro che da un diaframma detritico di grossi blocchi di roccia misti a fine fanghiglia, sospeso in un punto imprecisato di ambienti verticali enormi. In alcuni punti è possibile intravedere, tra i massi, il vuoto sottostante e pure guardando verso l'alto è possibile apprezzare lo sviluppo in verticale.
Tramite una fessura posta a ridosso della parete Sud, si entra in un nuovo ramo tutto verticale denominato RAMO DEI POZZI GEMELLI (p.to 22/a). Questo ramo inizia con un pozzetto di 6,5m che termina su di un terrazzino detritico (p.to 22/b). Oltre a questo, una verticale di 24m porta al fondo (p.to 22/d) del primo pozzo. Risalendolo per circa 23m (p.to 22/c), si trova una stretta fessura che mette in comunicazione questo pozzo con un pozzo parallelo (p.to 22/e) che, dopo una discesa di 25,5m porta alla massima profondità del complesso.
Risalendo all'imbocco di quest'ultimo pozzo, è possibile continuare con un traverso aereo fino a raggiungere un terrazzino di massi incastrati ma instabili (p.to 22/g) e da qui, oltre, fino alla base di un arrivo che è stato risalito con un'arrampicata verticale (p.to 22/h. Questo ramo è ancora in esplorazione.
Tornando alla sala del RENDEZ VOUS (p.ti 23-22), sul suo lato Ovest una nicchia profonda 5,4m dà inizio all'ultimo ramo del complesso, costituito da un tratto con gradoni in salita in frana, lungo complessivamente 7,30m, che conduce nel mezzo di un imponente, anche se breve, meandro denominato “MEANDRO DI UN SOGNO” (p. to 25). Il meandro ha pareti verticali e compatte che si perdono verso l'alto. Il fondo, in salita, è ghiaioso e per i primi 6m è largo circa 2m (p.to 27); da qui il corridoio, sempre altissimo, prosegue in salita per 11m, curvando leggermente, mentre le pareti si avvicinano fino a 70cm (p. to 28). In seguito il meandro torna ad allargarsi fino ad incontrare una paretina trasversale sovrastata 6m più in alto da un terrazzino (p.to 29) coperto da detriti. Da qui si scende per 7m in frana (p.to 31) e, dopo un altro cambio di direzione, si prosegue in salita, fino a giungere di fronte ad una seconda parete, di 6,5m di altezza risalita la quale un'angusta nicchia immette nel tratto conclusivo della cavità: un toboga quasi verticale, percorso da un rivolo d'acqua (p.to 34), che si restringe fino a diventare impraticabile.
Rilievo Pianta - Effettuato in data: 31-12-2001
Foto
Data dello scatto: 12-08-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Luciani Andrea

Gruppo di appartenenza: GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli

Data dello scatto: 12-08-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Luciani Andrea

Gruppo di appartenenza: GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli

Descrizione inquadratura: ingresso visto da diversa angolatura
Data dello scatto: 12-08-2011

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Luciani Andrea

Gruppo di appartenenza: GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli

Data dello scatto: 12-08-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Luciani Andrea

Gruppo di appartenenza: GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli