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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4473 - Grotta dell'Inverno

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dell'Inverno
Nome principale sloveno
Numero catasto 4473
Numero catasto storico 5432VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta
Scopritore Prelli - Roberto
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5066460,8
Longitudine Gauss-Boaga 2418574,9
Latitudine WGS-84 45° 44' 38,6104" (45,74405845)
Longitudine WGS-84 13° 41' 45,8343" (13,69606507)
Latitudine UTM WGS-84 5066438,0
Longitudine UTM WGS-84 398569,0
Quota ingresso 164
Data esecuzione posizione 08-02-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.8 x 0.8 mt
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 23
Autore posizione Perini Luciano
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 190
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 57
Dislivello totale 57
Quota fondo 107
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si sviluppa prevalentemente lungo fratture NW-SE e NE-SW. Il pozzo d'accesso,(p.ti 1-2 del rilievo) sprofonda in direzione NW sino a giungere in una caverna concrezionata, in leggera ma costante salita, che si sviluppa in direzione NE-SW. Al suo termine, un paio di stretti passaggi (p.to 7 del rilievo) permettono di accedere ad una serie di vani dapprima in discesa e poi, negli ultimi 10m, in leggera salita. Questi sono piuttosto angusti e fangosi e la volta è formata da materiali di frana legati da un velo di concrezione.
Le nicchie terminali (p.to 12), che dovrebbero trovarsi sotto il centro della dolina sul cui fianco s'apre la cavità, sono sormontate da stretti camini dai quali scende un abbondante stillicidio.
Il soffitto della caverna centrale è interessato, sul fianco SW, da una stretta e lunga fessura da cui scendono notevoli festoni stalattitici; poco prima dell'inizio della salita il suolo della caverna è forato da un paio di crepacci uno dei quali scende, fra argille e concrezioni, per alcuni metri. A tre quarti del pozzo d'accesso, scendendo lungo una stretto passaggio, si accede alla parte più profonda della cavità. Dal restringimento menzionato si scende un pozzo non troppo largo che dopo qualche metro si sdoppia: da una parte (p.to 15), dopo un ulteriore salto di 6m, si giunge in una cavernetta, parzialmente concrezionata, al cui fondo sono stati rinvenuti ossa ricoperte da un velo di calcite (p.to 16).
Dall'altra parte il pozzo prosegue ancora per una decina di metri sino a sboccare in un'ampia sala (p.to 17) da cui si dipartono svariate prosecuzioni. Da un lato, scendendo un P15, si raggiungono i rami più profondi (p.ti 17 - 31) caratterizzati da ambienti erosi e notevolmente fangosi con le volte ben concrezionate. Questi rami si sviluppano lungo fratture orientate NE-SW.
Dalla base del pozzo (p.to 31), risalendo una serie di cavernette (p.to 32) si giunge ad un ramo che porta alla stessa quota del ramo precedente mentre un altro tratto sale lungo una frattura che si sviluppa in direzione NE-SW.
Dalla sommità del pozzo (p.to 17 del rilievo) s'imbocca una galleria che dopo una decina di metri sbocca in una caverna (con diametro di 10m circa) con il suolo costituito in parte da crostone stalagmitico ed in parte, al centro, da depositi di argilla. Le pareti sono concrezionate tranne che in corrispondenza di alcuni camini ove la roccia appare erosa. La caverna presenta tre prosecuzioni a pozzo (p.to 27); un salto di 4,5m (p.to 20) che porta d una galleria che si sviluppa inizialmente in direzione SE e poi in direzione S (p.to 22). Questo tratto di cavità, graziosamente concrezionato e piuttosto fangoso, è interessato dalla presenza di numerosi camini che, nella maggioranza dei casi, non sono stati esplorati e rilevati.
Nel tratto della galleria (punti 30-19 del rilievo) s'aprono due pozzi: il più prossimo alla caverna (p.to 19) finisce in un ambiente eroso, abbastanza vasto, che prosegue ancora per qualche metro lungo una frattura sagomata dall'azione idrica ed ora intasata da massi di crollo provenienti dalla soprastante caverna (p.ti 23-24). L'altro pozzo (p.to 17), profondo 8m, conduce ad una frana ascendente con direzione E-W (p.to 29) e quindi ad uno scivolo d'argilla discendente (p.to 30) con direzione N-S; anche questo tratto è notevolmente eroso ed è sormontato da camini.
Rilievo Pianta - Effettuato in data: 05-12-1987
Foto
Data dello scatto: 08-02-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Zidarich Omar

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: targhetta
Data dello scatto: 08-02-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Zidarich Omar

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: ingresso e targhetta
Data dello scatto: 08-02-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Zidarich Omar

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: ingresso e dintorni