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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 441 - Caverna presso Rupinpiccolo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna presso Rupinpiccolo
Nome principale sloveno
Numero catasto 441
Numero catasto storico 817VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5066776,3
Longitudine Gauss-Boaga 2424196,4
Latitudine WGS-84 45° 44' 51,714" (45,74769832)
Longitudine WGS-84 13° 46' 5,7041" (13,76825115)
Latitudine UTM WGS-84 5066753,4
Longitudine UTM WGS-84 404190,4
Quota ingresso 458.6
Data esecuzione posizione 02-03-2005
Affidabilità posizione 4° gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6.5
Autore posizione Martinuzzi Susanna
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 32
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 15.5
Dislivello totale 15.5
Quota fondo 443.1
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità fa parte di un gruppo di grotte che furono segnalate durante la prima guerra mondiale.
La stretta fenditura che dà accesso alla grotta si apre sotto una breve sporgenza accanto ad altri fori impraticabili. Un salto di pochi metri porta alla spaziosa caverna che ha il suolo ingombro di massi e in leggero declivio; nella parte più bassa della stessa vi è un piccolo pozzo che però è bloccato da massi cementati dalla calcite. Dalla parte opposta, risalito un pendio di sfasciumi, si raggiunge una china concrezionata che porta ad un'ultima nicchia dalle pareti coperte da incrostazioni biancastre.
Singolare, data la difficoltà d'accesso alla grotta, il rinvenimento di alcuni grossi cocci che risalgono all'epoca dei Castellieri.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-11-1964
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso