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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 44 - Grotta del Cibic

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Cibic
Nome principale sloveno
Numero catasto 44
Numero catasto storico 1VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110052 - Prosecco
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062868,2
Longitudine Gauss-Boaga 2422235,3
Latitudine WGS-84 45° 42' 44,126" (45,71225721)
Longitudine WGS-84 13° 44' 37,7994" (13,74383317)
Latitudine UTM WGS-84 5062845,4
Longitudine UTM WGS-84 402229,3
Quota ingresso 240
Data esecuzione posizione 31-08-2006
Affidabilità posizione 5° gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Stato ingresso Parzialmente ostruito
Dimensione stimata ingresso 10m x 2
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 21
Autore posizione Grillo Barbara
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 45
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 85
Dislivello totale 85
Quota fondo 155
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata No
Introvabile No
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta era nota in passato per le correnti d'aria e le fumate che scaturivano presso l'imbocco del pozzo d'accesso. Tali fenomeni si manifestano tutt'ora nella stagione invernale, ma è ormai accertato che sono dovuti all'aria fredda esterna che scende lungo i pozzi, per risalire attraverso fessure impraticabili fino ad un pertugio situato sotto l'ingresso.
Il fondo del primo pozzo è costituito da un ammasso di rifiuti e soltanto uno stretto passaggio consente di accedere agli altri vani; un ripido scivolo ed un piccolo salto franoso portano al ciglio del secondo pozzo, chiuso da detriti e rottami. L'altro pozzo interno non è più accessibile perchè è ostruito, probabilmente dalla grande quantità di materiale eterogeneo gettato nella grotta alla fine della seconda guerra mondiale.
Il 15 giugno 1947 in questa cavità si è verificata una grave disgrazia, nella quale persero la vita lo speleologo Edy Sortsch e due vigili del fuoco calatisi per soccorrerlo; due lapidi, una collocata al bordo della dolina, una a 20 metri di profondità, ricordano il tragico evento causato dall'incendio accidentale di residuati bellici accumulati alla base del pozzo.

NOTA: segnalata presenza di rifiuti, carogne di animali ed esplosivi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-04-1981
Foto
Data dello scatto: 25-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 25-03-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Rupini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 31-08-2006

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Grillo Barbara

Gruppo di appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale