Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 4383 - Pozzo dei Protei di Monfalcone

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo dei Protei di Monfalcone
Nome principale sloveno
Numero catasto 4383
Numero catasto storico 5403VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Goriziano
Provincia Gorizia
Comune Monfalcone
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 088152 - Monfalcone-Stazione
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5073764,2
Longitudine Gauss-Boaga 2406793,0
Latitudine WGS-84 45° 48' 28,6" (45,80794444)
Longitudine WGS-84 13° 32' 34,6" (13,54294444)
Latitudine UTM WGS-84 5073741,4
Longitudine UTM WGS-84 386787,4
Quota ingresso 23
Data esecuzione posizione 06-09-2020
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 22.5
Autore posizione D'Ambrosi Riccardo
Gruppo appartenenza FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 8
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 22.5
Dislivello totale 22.5
Quota fondo 0.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è venuta alla luce durante i lavori di ampliamento della sede ferroviaria nella stazione di Monfalcone.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso dà accesso ad un P22.50 comunicante con le acque di base.
Le rocce nelle quali s'apre la cavità risalgono al periodo Cretaceo dell'Era Secondaria e sono rappresentate da calcari chiari, grigi e grigio scuri variamente alternati tra di loro, con scarsa presenza di macrofossili. La stratigrafia è ben evidente e la giacitura orientata da NNE a SSW ha un angolo d'immersione superiore ai 20°.
L'ingresso dà accesso ad un pozzo abbastanza spazioso, dalla forma cilindrica; le pareti sono ricoperte da un velo di concrezione asciutta mentre la volta, costituita dal letto di uno strato, ne è priva. Dagli interstizi della roccia pendono lunghi drappeggi di radici filiformi di colore nerastro appartenenti alla vegetazione esterna.
Dopo alcuni metri di discesa il pozzo tende ad ampliarsi e assumere una forma irregolare dovuta alla presenza di testate di strato sporgenti in parte demolite e ricoperte da depositi calcitici. Continuando la discesa si raggiunge un comodo ripiano interessato da alcune fratture longitudinali che immettono, tramite fratture impraticabili, in un pozzetto laterale che è in comunicazione col bacino d'acqua sottostante. Oltrepassata la strozzatura del ripiano appena descritto, la cavità tende nuovamente ad allargarsi andando a formare così una cavernetta lunga 8m e larga in media 2m.
L'esplorazione subacquea del laghetto ha confermato l'ipotesi che si tratta di risorgive collegate senz'altro a complessi ipogei molto vasti. La conferma ci è data dal rinvenimento di due protei che, come si sa, abitano solamente le acque correnti e profonde dei fiumi sotterranei del Carso.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 09-02-1987
Foto
Data dello scatto: 18-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Stocker Ugo

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 18-03-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Stocker Ugo

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner