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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 436 - Grotta presso Medeazza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Medeazza
Nome principale sloveno
Numero catasto 436
Numero catasto storico 781VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109044 - San Giovanni al Timavo
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5072519,0
Longitudine Gauss-Boaga 2410382,0
Latitudine WGS-84 45° 47' 50,3512" (45,79731979)
Longitudine WGS-84 13° 35' 21,8506" (13,58940295)
Latitudine UTM WGS-84 5072496,2
Longitudine UTM WGS-84 390376,4
Quota ingresso 45
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 23
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 2.4
Dislivello totale 2.4
Quota fondo 42.6
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta Si
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della cavità si apre sul fianco di un marcato canalone che dal Dosso Giulio scende verso la Valle di Locavaz, pochi metri a monte dal punto in cui il solco è intersecato dalla strada per Gorizia.
Descrizione dei vani interni della cavità Un basso corridoio terroso, fiancheggiato da massicce concrezioni, porta in una saletta dalla volta a cupola, nella quale è stato praticato, da parte di persone ignote, uno scavo a trincea in un banco di argilla, probabilmente con lo scopo di trovare resti archeologici. La sala si prolunga in vari ambienti laterali separati da numerose stalagmiti di piccole dimensioni, il più esteso è un vano ascendente che segue la giacitura degli strati e nel quale si nota una certa attività idrico. La grotta è stata usata come occasionale ricovero militare durante la prima guerra mondiale.

NOTA (Radacich CAT 2002)
La cavità è stata distrutta dall'oleodotto (o metanodotto) della SI.LO.NE (Sistemi logistici Nord Est)
Rilievo Completo - Effettuato in data: 03-10-1971