Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 4274 - Grotta della Galleria sopra Bottazzo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Galleria sopra Bottazzo
Nome principale sloveno
Numero catasto 4274
Numero catasto storico 5354VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5052110,0
Longitudine Gauss-Boaga 2433116,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 0,8178" (45,61689382)
Longitudine WGS-84 13° 53' 7,8694" (13,88551928)
Latitudine UTM WGS-84 5052087,2
Longitudine UTM WGS-84 413109,7
Quota ingresso 300
Data esecuzione posizione 23-03-1886
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Sotto tracciato galleria ferroviaria
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 13
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza EISEN - Eisenbaun Bauleitung Kuk
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 30
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 15
Dislivello totale 15
Quota fondo 285
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile Si
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità NOTE
Nel paesino di Botazzo, in Val Rosandra, era tramandata la storia di una disgrazia avvenuta durante la costruzione della ferrovia Trieste-Pola. Scavando un tunnel, tre operai sarebbero precipitati in una voragine aperta dalle mine, la cui grande profondità non aveva consentito il recupero delle salme. Facendo fede al racconto alcuni giovani della Commissione Grotte avevano cercato di trovare la piastra di cemento con la quale si diceva fosse stata chiusa l'imboccatura. Nonostante lo sgombero di un'enorme quantità di pietrame la grotta non fu rintracciata anche se, in effetti, v'erano nella galleria opere murarie che confermavano l'incontro di un vuoto che aveva ostacolato i lavori.
Per avere dati attendibili sul presunto incidente s'incaricò un amico di Vienna di svolgere ricerche presso gli archivi delle ferrovie austriache, dove esiste la documentazione sul progetto. In questo modo fu trovato un dettagliato rapporto sulla scoperta di una grotta corredato da una planimetria e da varie sezioni. Si trattava però di una caverna lunga 30m con uno stretto pozzo interno, riempito con il materiale di sbancamento.
Manca ogni accenno all'incidente.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 23-03-1886