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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 424 - Grotta Cosmini

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Cosmini
Nome principale sloveno
Numero catasto 424
Numero catasto storico 561VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110012 - Samatorza
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5067322,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419611,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 7,0514" (45,75195871)
Longitudine WGS-84 13° 42' 33,1305" (13,70920291)
Latitudine UTM WGS-84 5067299,2
Longitudine UTM WGS-84 399605,1
Quota ingresso 240
Data esecuzione posizione 31-12-1999
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 4,20 x 6,30m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 124
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 29.5
Dislivello totale 29.5
Quota fondo 210.5
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si apre, con un bellissimo portale, all'orlo di una dolina rocciosa ed il suo primo tratto è costituito da un'ampia galleria, la quale ha conservato in modo stupendo le caratteristiche dell' imponente inghiottitoio che un tempo doveva essere; tale galleria termina in una cavernetta, dal suolo terroso, e poco prima di arrivare qui è possibile raggiungere, con una facile arrampicata, un ramo superiore, dove la volta diviene altissima e dove si possono ammirare le prime stalagmiti. Poco più avanti la cavità riprende ad avere la morfologia che aveva nella parte iniziale e, sulle pareti in particolare, sono evidenti delle marcate incisioni che testimoniano l'antica attività idrica.
Disceso uno scivolo, facendo attenzione perchè ci sono pochi appigli, la galleria prosegue meno ampia, caratterizzata da abbondanti concrezioni e da gruppi di colonne; una caverna complessa, divisa da un altro piccolo salto, segna la fine della cavità, che è una delle più interessanti per lo studio della paleoidrografia carsica.
In vari punti della grotta sono stati rinvenuti resti preistorici, ma si tratta di oggetti trascinati dalle acque, in quanto dei cocci neolitici si trovavano assieme ad ossa di Ursus spelaeus.
In alcune pubblicazioni la cavità è stata erroneamente identificata con la Caverna Moser, che invece si trova alquanto più a Sud.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 16-10-1967
Foto
Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 13-09-2003

Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Potleca Michele

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Descrizione inquadratura: Dall'interno verso l'uscita
Data dello scatto: 04-02-2011

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Podgornik Ferruccio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 04-02-2011

Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Podgornik Ferruccio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso visto dall'interno