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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4225 - Abisso Figaro

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Figaro
Nome principale sloveno
Numero catasto 4225
Numero catasto storico 5345VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta
Scopritore Prelli - Roberto
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062175,9
Longitudine Gauss-Boaga 2426236,1
Latitudine WGS-84 45° 42' 23,6884" (45,70658011)
Longitudine WGS-84 13° 47' 43,2834" (13,79535651)
Latitudine UTM WGS-84 5062153,0
Longitudine UTM WGS-84 406230,0
Quota ingresso 293
Data esecuzione posizione 04-04-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.50 x 0.45m
Tipo ingresso Scivolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Rodari Paola
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 52
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 86
Dislivello totale 86
Quota fondo 207
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità fu scoperta dopo una nevicata e si trova sul fianco di una piccola dolina. L'ingresso s'apre tra la Grotta presso Opicina Campagna (1207\4171VG) e il Pozzetto presso la 4171VG (4193\5313VG).
Descrizione dei vani interni della cavità Uno stretto meandro porta al primo pozzo (P5); dalla base di questo, oltrepassata una strettoia, si prosegue scendendo un P17 caratterizzato dalla presenza di lame d'erosione. Questo termina su un ripiano formato da grossi massi incastrati tra le pareti; tra questi s'aprono più passaggi che danno sul pozzo successivo, un P49. Questo è interessato, nella sua prima parte, da slarghi laterali, con relativi ripiani, che terminano in piccoli pozzi (uno cieco e l'altro che prosegue con una fessura intransitabile).
Pochi metri prima del fondo c'è un altro ripiano cui corrisponde, sulla parte di fronte, un breve meandro in salita; sul fondo, invece, si giunge in una caverna con il suolo formato da materiale in equilibrio instabile dove è possibile scendere ancora per una decina di metri.
A fianco della sala a -28m (ripiano di massi) si trova un ramo, raggiungibile sia attraverso una finestra con strettoia che s'apre ad un paio di metri da terra, sia attraverso il sottostante pozzo, che si sviluppa in salita per una quindicina di metri.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 15-05-1985
Foto
Data dello scatto: 04-04-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 04-04-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 04-04-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Panoramica dell'ingresso
Data dello scatto: 04-04-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Dolina con la 4225RE (in basso a destra) e la 4193RE (in alto a sinistra)