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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4202 - Grotta del Bastoncino

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Bastoncino
Nome principale sloveno
Numero catasto 4202
Numero catasto storico 5322VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5062437,7
Longitudine Gauss-Boaga 2426149,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 32,1287" (45,70892463)
Longitudine WGS-84 13° 47' 39,0759" (13,79418776)
Latitudine UTM WGS-84 5062414,8
Longitudine UTM WGS-84 406142,9
Quota ingresso 293
Data esecuzione posizione 11-03-2004
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,8m x 0,8m
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 4
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 30
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 32
Dislivello totale 32
Quota fondo 261
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni certe (accessibili)
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre in un piccolo avvallamento nel terreno a fianco di una radura, utilizzata dai cacciatori per l'uccellagione, sita sulla destra della strada Opicina-Rupingrande.
L'ingresso si trova a poche decine di metri dalla Grotta a S di Rupingrande (3684\5161VG) e la Cavernetta della Trincea (3933\5226VG).
Descrizione dei vani interni della cavità Dalla base del pozzo d'accesso si diramano due vie. Verso N un levigato pozzo di 11m termina nell'argilla. Verso S, superata una grossa lama di roccia, si scende un P7,5 che sfocia in una cavernetta. Da qui, superando una fessura a N si giunge al P11 mentre per giungere sul fondo bisogna scendere un P6,5 e, a circa metà discesa, infilarsi in una fessura che porta ad una piccola sala. Da questa è possibile proseguire in due direzioni diverse. Da un lato si scendono un P6 ed un P7 che portano ad un passaggio impraticabile oltre al quale sprofonda un pozzetto che non è stato esplorato. Dall'altro, passando attraverso un cunicolo, si giunge ad una stanzetta sormontata da un camino. Da qui, si prosegue attraverso una strettoia, allargata artificialmente, che porta ad un breve scivolo fangoso che termina in un vano concrezionato. Subito sotto, sprofondano un P5 ed un P6, molto accidentati, che conducono alla massima profondità. Qui, una fessura nella roccia viva, larga non più di 15cm, immette in un pozzo sondato per circa 10m.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 28-02-1983
Foto
Data dello scatto: 23-01-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: FSRFVG - Federazione Speleologica Regionale FVG

Data dello scatto: 23-01-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: FSRFVG - Federazione Speleologica Regionale FVG