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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 409 - Grotta a NE di Borgo Grotta Gigante

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a NE di Borgo Grotta Gigante
Nome principale sloveno
Numero catasto 409
Numero catasto storico 1724VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062395,0
Longitudine Gauss-Boaga 2425131,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 30,2457" (45,70840159)
Longitudine WGS-84 13° 46' 52,0342" (13,78112061)
Latitudine UTM WGS-84 5062372,1
Longitudine UTM WGS-84 405125,0
Quota ingresso 293
Data esecuzione posizione 19-08-2006
Affidabilità posizione 5° gruppo riposizionamento regionale GPS (2006)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 15
Autore posizione Grillo Barbara
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 56
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 25
Dislivello totale 25
Quota fondo 268
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si apre sul fianco di una dolina dentro le recinzioni della ex polveriera di Borgo Grotta Gigante.
Descrizione dei vani interni della cavità Durante un sopralluogo lungo un evidente allineamento di depressioni ad Est di Borgo Grotta Gigante, precisamente l'1 gennaio 1961, venne individuata una piccola conca presso l'orlo di una dolina. Rimosso il pietrisco che l'occupava, apparve un grosso macigno, al di sotto del quale sprofondava un pozzo verticale, reso impraticabile da una lunga e stretta strozzatura, poco sotto l'imbocco. Il passaggio venne allargato con una mina e si ebbe la sorpresa di constatare che la grotta corrispondeva, per alcune caratteristiche, ad una cavità rilevata dal Prez nel 1925. Da una piccola inchiesta svolta in paese, risultò che in quell'epoca i ragazzi di Borgo Grotta Gigante usavano calarsi con una fune nel pozzo per raccogliere stalattiti ed anzi era accaduto che uno di essi non era riuscito quasi a risalire dalla strettoia e per poco il fatto non si trasformò in una vera tragedia. Il disegno della cavità era stato fatto in base alle indicazioni fornite dai fanciulli ed infatti le dimensioni riportate sono alquanto inferiori alla realtà.
Oltre la strozzatura, ancora evidente, il pozzo si apre a campana, e la scala scende nel vuoto tra festoni di cortine satalattitiche e lunghissime stalattiti, in una pittoresca caverna, adorna di belle concrezioni, dalla quale si diparte una diramazione in discesa, occupata da massi ed argilla. Dall'imbocco della cavità esce quasi sempre una sensibile corrente d'aria, che in certe giornate d'inverno dà luogo ad una caratteristica fumata; l'origine del fenomeno può esser dovuta ad una relazione con la Grotta presso la 1724VG (1186/4086VG) che però, trovandosi in terreno militare, non è più accessibile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 02-12-1962