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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4020 - Pozzetto 1° ad E del Faro

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzetto 1° ad E del Faro
Nome principale sloveno
Numero catasto 4020
Numero catasto storico 2242FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Tarcento
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049164 - Chialminis
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5122078,0
Longitudine Gauss-Boaga 2385379,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 19,4396" (46,23873322)
Longitudine WGS-84 13° 15' 13,8371" (13,25384363)
Latitudine UTM WGS-84 5122054,8
Longitudine UTM WGS-84 365374,6
Quota ingresso 835
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 1° gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 13
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 4
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 16
Dislivello totale 16
Quota fondo 819
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre a circa 40m, in linea d'aria, dal secondo fortino denominato "Batteria" sui Monti La Bernadia, non molto lontano dalla Grotta ad W del Faro (2372\1082FR); questa è raggiungibile tramite il sentiero che partendo dalla "Batteria" scende a Crosis. L'ingresso, piuttosto stretto e scivoloso a causa della presenza di terriccio, s'apre sul fianco W di una dolina caratterizzata da una fitta vegetazione e da evidenti fenomeni carsici per la maggior parte superficiali.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è costituita da un pozzo inizialmente piuttosto stretto che s'allarga verso il fondo. Questo è occupato da numerosi massi franati dalla volta, anche di considerevoli dimensioni, e da parecchi centimetri di deposito organico costituito da terriccio, fogliame e da numerosissimi gusci di molluschi continentali di modeste dimensioni. Le pareti del pozzo sono formate da strati calcarei cretacei di potenza da decimetrica a metrica disposti come "mattoni" uno sopra l'altro orizzontalmente ma inclinati verso il fondo con un'inclinazione media del 15%. Alcuni strati della parete N del pozzetto hanno, invece, un'inclinazione del 3%.
Alla base del pozzo d'accesso la cavità prosegue con un salto sul fondo del quale potrebbe esserci una prosecuzione.
Nella cavità sono presenti solo pochi accenni di concrezionamento che è possibile notare solo alla base del pozzo. Notevole, invece, su quasi tutte le rocce circostanti la presenza di licheni. Lo stillicidio è quasi inesistente ma le rocce sono costantemente umide.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 27-08-1983