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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 4005 - Grotta del Costone Faet

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Costone Faet
Nome principale sloveno
Numero catasto 4005
Numero catasto storico 2227FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Torreano
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067023 - Masarolis
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5112173,0
Longitudine Gauss-Boaga 2398241,0
Latitudine WGS-84 46° 9' 7,3702" (46,15204727)
Longitudine WGS-84 13° 25' 23,3359" (13,42314886)
Latitudine UTM WGS-84 5112149,7
Longitudine UTM WGS-84 378236,2
Quota ingresso 620
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 40
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 25
Dislivello negativo
Dislivello totale 25
Quota fondo 620
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è raggiungibile dopo un percorso nel bosco, partendo dalla frazione di Canalutto di Torreano verso il Costone Faet. Il percorso si svolge per la prima parte su sentiero e poi seguendo costantemente un ruscello quasi sempre in secca. Dopo l'ultimo tratto di questo rio, che è in forte pendenza, si giunge alla base del costone dove s'apre la cavità da cui ha origine il rivolo. L'ingresso si presenta ampio e pavimentato da numerosi massi di crollo.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità si sviluppa tra due strati diversi. Nello strato a brecciola è prevalente l'andamento in verticale che si può constatare dalla presenza di diversi camini mentre nel banco inferiore, di conglomerato a grana grossa, la cavità tende a svilupparsi secondo la giacitura dello strato e quindi ad andamento quasi orizzontale. In questo punto l'acqua tende a perdersi. La cavità si sviluppa sulla destra dell'ingresso e vi si accede salendo i massi franati degradanti verso l'imbocco. Essa presenta vari camini di cui il primo già nell'ingresso ed altri due oltre la strettoia che si è dovuta forzare, l'uno a sinistra e l'altro a destra. Superata la strettoia si nota un brusco cambiamento di roccia che da conglomerata passa a calcarea e che presenta varie lame di erosione. Il pavimento interno, oltre la strettoia, è praticamente orizzontale ed è costituito da massi compatti e di grosse dimensioni, franati. Sotto di essi s'intravedono varie prosecuzioni che paiono svilupparsi in strette e profonde fenditure. L'andamento interno della cavità è prettamente in fenditura e termina con una fessura impraticabile oltre la quale tuttavia si può vedere una deviazione della direzione, la presenza d'acqua sul pavimento ed il soffitto che s'innalza fino a sparire dalla vista mentre le pareti tendono ad avvicinarsi. Il camino a sinistra, oltre la strettoia, presenta due ripiani e dimensioni praticamente costanti; la sua esplorazione è stata abbandonata a causa delle pareti scivolose e della presenza di un masso superiore instabile. Il camino a destra, invece, si restringe impedendo la risalita.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-05-1983