Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 396 - Caverna presso Aurisina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna presso Aurisina
Nome principale sloveno
Numero catasto 396
Numero catasto storico 1491VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110054 - Santa Croce di Trieste
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5066920,0
Longitudine Gauss-Boaga 2417393,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 52,8579" (45,74801607)
Longitudine WGS-84 13° 40' 50,8037" (13,68077881)
Latitudine UTM WGS-84 5066897,2
Longitudine UTM WGS-84 397387,2
Quota ingresso 151
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Tognolli Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 41
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 139
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta Si
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della grotta si trova nell'abitato di Aurisina, nell'angolo formato dall'autostrada con la strada per il Sanatorio, non lontano dalla Grotta della Zappa (3951/5244VG), ed è ben visibile dalla strada stessa.
Descrizione dei vani interni della cavità La caverna è stata usata dagli austriaci come ricovero e deposito di munizioni e lungo il suo sviluppo tracce di ripiani e di altri adattamenti sono ancora visibili. Nel corso dei lavori di adattamento il pietrame è stato ammassato nella sua parte terminale, ostruendo con tutta probabilità qualche passaggio che portava verso altre prosecuzioni. Infatti la grotta è il tratto iniziale di un inghiottitoio di notevoli dimensioni e sulle pareti, molto concrezionate ed annerite dal fumo, sono evidenti i segni della corrosione (diretta).
La cavità, non priva di angoli suggestivi, è costituita per la maggior parte da un unico ampio vano, che si approfondisce in direzione WSW e si allarga notevolmente nella parte centrale. Due piccoli rami, un cunicoletto presso l'ingresso ed una nicchia concrezionata, posta sulla destra, scendendo, movimentano un po' la sua morfologia. Sul fondo ci sono anche due cunicoli, in parte allargati artificialmente, che per ora costituiscono la parte finale della cavità.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 07-04-1988