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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3923 - Grotta a N di Banne

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a N di Banne
Nome principale sloveno
Numero catasto 3923
Numero catasto storico 5216VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5060266,0
Longitudine Gauss-Boaga 2427677,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 22,5137" (45,68958715)
Longitudine WGS-84 13° 48' 51,2154" (13,81422651)
Latitudine UTM WGS-84 5060243,1
Longitudine UTM WGS-84 407670,9
Quota ingresso 314
Data esecuzione posizione 31-08-2001
Affidabilità posizione 3° gruppo riposizionamento regionale GPS (2001)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.50 x 0.50m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 16
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Autore posizione Restaino Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 12
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 19
Quota fondo 295
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre sotto i fili dell'alta tensione, a breve distanza da un traliccio.
Descrizione dei vani interni della cavità Pozzo piuttosto stretto nei primi metri, impostato su una frattura che si sviluppa in direzione N-S (10°N, per l'esattezza). A 3-4m di profondità appare abbondantemente concrezionato e ricco di nicchie; da qui, superati un paio di ponti ed un ripiano inclinato, si giunge in una cavernetta, base del pozzo, resa un po' più ampia da una grande nicchia concrezionata e sormontata da un camino. Sul fondo, in direzione W, si diparte un malagevole cunicolo che sbocca in una saletta la cui volta e pareti sono formate da una frana cementata. Proseguendo attraverso uno dei due passaggi (quello più a N è più comodo) nell'argilla e pietre si giunge nel punto più fondo della cavità dove uno scavo è possibile ma è pericoloso.
Nella frana, oltre a varie ossa non identificate, si sono notati resti di pipistrelli; alla base del pozzo erano invece presenti alcune ragnatele e qualche animaletto.
La temperatura alla base del pozzo d'acceso era di 11,6°C.
NOTA: La fessura d'ingresso è segnata come "cavità non identificata" sulla carta al 1000 dell'EZIT.
NOTA: La cavità è citata come punto 5 del "sentiero del capriolo" nella guida di Pino Sfregola dal titolo "Sentieri del Carso. Altipiano Est". Dicembre 1988, Edizioni Zenit, Trieste
Rilievo Completo - Effettuato in data: 23-01-1983
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 03-05-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 03-05-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 03-05-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Rodari Paola

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi