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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 392 - Pozzo a SW Rupinpiccolo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo a SW Rupinpiccolo
Nome principale sloveno
Numero catasto 392
Numero catasto storico 1144VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5064254,0
Longitudine Gauss-Boaga 2423233,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 29,5226" (45,7248674)
Longitudine WGS-84 13° 45' 22,9395" (13,75637208)
Latitudine UTM WGS-84 5064231,1
Longitudine UTM WGS-84 403227,0
Quota ingresso 267
Data esecuzione posizione 11-05-2006
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 17
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 255
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si trova a 200 metri in direzione NNE dalla Grotta Marcella (385/840VG), al margine di un terreno prativo, in prossimità del passaggio a livello che conduce alla stazione ferroviaria di Prosecco. A circa 20 metri si trova un traliccio.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità ad andamento verticale. Dall' ingresso, di forma piuttosto irregolare, si accede ad un barartro di modeste dimensioni, la cui profondità è stata progressivamente ridotta dal prolungato scarico di detriti di spietramento. Lunghe canne d'organo ed altre concrezioni rivestono le pareti, creando un effetto molto suggestivo, mentre a metà del pozzo si può raggiungere facilmente un'apertura che dà accesso ad una breve diramazione, nella quale le incrostazioni calcitiche sono coperte da una patina gessosa.
Nel 1966 nella grotta sono stati rinvenuti i resti dello scheletro di una donna perita vent'anni prima in oscure circostanze.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 22-10-1968