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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3863 - Abisso 3° del Monte Poviz

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso 3° del Monte Poviz
Nome principale sloveno
Numero catasto 3863
Numero catasto storico 2143FR
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:25.000
Carta CTRN 1:5.000 050021 - Sella Nevea
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137747,0
Longitudine Gauss-Boaga 2404188,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 59,3883" (46,38316342)
Longitudine WGS-84 13° 29' 37,8588" (13,49384968)
Latitudine UTM WGS-84 5137723,2
Longitudine UTM WGS-84 384183,6
Quota ingresso 1817
Data esecuzione posizione 20-10-1982
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 138.7
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 92
Dislivello totale 92
Quota fondo 1725
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Pozzo non disceso
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre con un meandro soffiante nel canalone che scende sul fianco ESE del Monte Poviz, alla stessa altezza del pianoro sito tra questo e il Col Lopic.
Descrizione dei vani interni della cavità Dopo 8m di meandro si supera un saltino in arrampicata e si giunge in una caverna, ampia 2,5 X 4m, avente il pavimento occupato da un cumulo di neve. Da qui, verso N e verso W, si diramano due meandri ascendenti, ben presto difficilmente percorribili, mentre verso SSE la china di neve sprofonda sotto un portale in un pozzo molto ampio. Questo è illuminato dall'alto da un camino alto una quindicina di metri che giunge all'esterno tramite due orifizi dei quali, il maggiore, è occupato da un masso incastrato. Proseguendo lungo la china, che ben presto diventa di ghiaccio, si giunge a dei pozzetti di fusione e si passa sotto un bel ponte naturale formato da stalattiti di ghiaccio. Si giunge così ad un masso incastrato tra ghiaccio e roccia oltre il quale il pozzo prosegue con una larghezza di circa 50cm. Dopo altri 20m, si può accedere ad una cavernetta, sul lato S del pozzo, lunga quasi 4m. Da qui la cavità prosegue inizialmente con esigue dimensioni, poi raggiunge la larghezza di 3-4m. Al momento dell'esplorazione questa zona era ingombra di neve e quindi non fu possibile proseguire ma, oltre una strettoia occupata in parte da ghiaccio, s'apre un pozzo stimato profondo una trentina di metri.
Il terzo ingresso della cavità è costituito da un pozzo profondo 6m e funge da inghiottitoio del canalone sito ad E del Monte Poviz. Dalla sua base e da un terrazzino posto alla sua metà, s'aprono inoltre numerosi vani di minor importanza.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-10-1982