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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 374 - Grotta a SW di Sgonico

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a SW di Sgonico
Nome principale sloveno
Numero catasto 374
Numero catasto storico 1271VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5064819,0
Longitudine Gauss-Boaga 2422289,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 47,3484" (45,72981899)
Longitudine WGS-84 13° 44' 38,8682" (13,74413006)
Latitudine UTM WGS-84 5064796,2
Longitudine UTM WGS-84 402283,0
Quota ingresso 254
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 56
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 41
Dislivello totale 41
Quota fondo 213
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Per raggiungere la grotta bisogna inoltrarsi per circa 400m sul sentiero che dalla strada Gabrovizza-Sgonico, all'altezza della Jama Jablenza (106/163VG), porta alla strada Sgonico-Rupinpiccolo e ad un certo punto, sul lato sinistro, ad una decina di metri dal sentiero, si incontra un solco molto pronunciato che si dirige verso Est. Dopo aver seguito quest'ultimo fino alla fine, si deve scendere in una dolina dirupata, che, pochi metri più oltre, sembra continuarlo, sul fianco orientale della quale si apre l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della grotta è una frattura, larga poco più di un 1,5m e lunga una decina di metri, occupata da ponti naturali e massi incastrati. Sul fondo della frattura una china detritica sprofonda sempre più ripida fino a portare all'orlo di un pozzo, diviso in due da un lungo diaframma di roccia. Alla base del pozzo si sviluppa una caverna dalla quale due diversi passaggi portano entrambi ad una galleria orizzontale, ornata da piccoli gruppi di colonne ed altre concrezioni piuttosto danneggiate. Il primo è dato da un pozzo, mentre il secondo, che si è aperto nel 1925, è il più agevole dei due passaggi, essendo formato da uno scivolo di concrezione.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-12-1965