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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 37 - Grotta del Guanto

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Guanto
Nome principale sloveno
Numero catasto 37
Numero catasto storico 28VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle - Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110154 - Basovizza
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5053429,0
Longitudine Gauss-Boaga 2430449,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 42,3302" (45,62842506)
Longitudine WGS-84 13° 51' 3,8765" (13,8510768)
Latitudine UTM WGS-84 5053406,2
Longitudine UTM WGS-84 410442,7
Quota ingresso 395
Data esecuzione posizione 27-03-1966
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Distrutto
Dimensione stimata ingresso 13m x 10m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 26
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 95
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 42
Dislivello totale 42
Quota fondo 353
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta Si
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità E conosciuta dagli speleologi con il nome di Grotta del Guanto, ma l'origine di questo nome non è nota, e si apre a poca distanza dal ciglione carsico che scende dirupando verso il paese di S.Antonio in Bosco.
Per scendere nella grotta è più agevole il lato SE del pozzo d'accesso e da questo si arriva su di un vasto cono detritico che degrada verso Est. Da qui si aprono in direzioni opposte due alte gallerie: quella verso Nord si sviluppa in ripida discesa ed è abitata da numerosi colombi selvatici e nel suo tratto iniziale, sul suolo ricco di guano, cresce una folta colonia di piante sciafile; quella verso Sud è ascendente e porta, dopo un breve percorso, ad una lunga fenditura che sprofonda verticalmente, fiancheggiata da un'esile cengia. Alla base del salto la grotta termina con piccoli vani che hanno del pietrame incastrato tra le pareti.
Dopo la guerra il cono detritico era cosparso di residui esplosivi, in seguito rimossi dal Gruppo Rastrellatori.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 27-03-1966