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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 369 - Caverna ad E di Gabrovizza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna ad E di Gabrovizza
Nome principale sloveno
Numero catasto 369
Numero catasto storico 1273VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5064267,7
Longitudine Gauss-Boaga 2422046,5
Latitudine WGS-84 45° 43' 29,366" (45,72482389)
Longitudine WGS-84 13° 44' 28,0521" (13,74112557)
Latitudine UTM WGS-84 5064244,9
Longitudine UTM WGS-84 402040,5
Quota ingresso 219
Data esecuzione posizione 02-06-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione De Filippo Claudio
Gruppo appartenenza GC - Grotta Continua
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 11.5
Dislivello totale 11.5
Quota fondo 207.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata No
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Il versante meridionale di una grande dolina alberata è costituito da una parete fortemente strapiombante che forma un vastissimo riparo, simile a quello, molto più piccolo, della Grotta Cotariowa (151/264VG).
Il Battelini lo rilevò per la prima volta nel 1923 e successivamente furono eseguiti alcuni scavi a ridosso della parete. Venne così scoperto un passaggio malagevole che conduce ad una bassa caverna il cui suolo è costituito da un sottile crostello calcitico, che copre un grande deposito argilloso ricco di ossa di animali, mentre una selva di piccole stalattiti candide adorna la volta.
La cavità è il misero resto di un gigantesco inghiottitoio, ed il solco scavato dal corso d'acqua che vi si inabissava si estende, ancora ben evidente, verso Nord.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 13-05-1923