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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 366 - Caverna sul Monte Vides

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna sul Monte Vides
Nome principale sloveno
Numero catasto 366
Numero catasto storico 818VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5065211,0
Longitudine Gauss-Boaga 2422863,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 0,3377" (45,73342715)
Longitudine WGS-84 13° 45' 5,1363" (13,75142675)
Latitudine UTM WGS-84 5065188,1
Longitudine UTM WGS-84 402857,0
Quota ingresso 310
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Errato
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 32
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5
Dislivello totale 5
Quota fondo 305
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre sulle pendici del piccolo colle indicato dagli abitanti di Sgonico con il nome di Monte Vides ed è situato all'estremità di uno scoscendimento mascherato da una fitta vegetazione.
Descrizione dei vani interni della cavità Un grosso muro, eretto durante la seconda guerra mondiale, occupa l'imbocco della cavità, e lascia lateralmente due stretti passaggi attraverso i quali si accede ad una spaziosa caverna, parzialmente ingombra di grandi massi coperti e cementati da incrostazioni calcitiche; anche la parete settentrionale è riccamente concrezionata, mentre quella meridionale e la volta mostrano i segni lasciati dal distacco dei massi.
Negli anni 1893 e 1894 il Moser vi eseguì delle ricerche, ma del materiale che egli raccolse si sa molto poco. Secondo alcune voci si trattava di resti di cavallo e di altri reperti databili al neolitico, ma è improbabile che la grotta sia stata abitata in epoca preistorica.
Alcuni scavi sono visibili nel suolo argilloso della caverna.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 24-09-1967