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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3568 - Grotta presso la 149 VG

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso la 149 VG
Nome principale sloveno
Numero catasto 3568
Numero catasto storico 5137VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5061355,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426755,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 57,3481" (45,69926337)
Longitudine WGS-84 13° 48' 7,845" (13,80217916)
Latitudine UTM WGS-84 5061332,1
Longitudine UTM WGS-84 406748,9
Quota ingresso 304
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2.5
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 15
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 26.5
Dislivello totale 26.5
Quota fondo 277.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre sul bordo erboso di una piccola dolina, precisamente di quella situata più a N delle tre doline presenti in un appezzamento di terra dalla forma triangolare e delimitato da un muricciolo. Questo si trova tra il binario che va verso l'autoporto e la scarpata ferroviaria che interseca detto binario (sopra un cavalcavia nuovo).
Descrizione dei vani interni della cavità Un pozzetto d'accesso alquanto stretto porta ad uno scivolo che, dopo un angusto passaggio, sbocca su un salto di qualche metro che termina in una scomoda stanzetta. Da qui, attraverso un malagevole pertugio s'arriva ad un P4 alla base del quale parte una stretta galleria sormontata da qualche camino e con il fondo sfondato in più punti. Dal più largo si scende l'ultimo pozzo, impostato su di una frattura orientata secondo N-S, sul fondo del quale uno stretto passaggio tra concrezione ed argilla pone fine alla cavità.
In tutta la grotta, sino a pochi metri dal fondo, si sente una discreta corrente d'aria; la parte centrale (galleria e pozzo finale), presenta parecchie fessure non percorribili che ne potrebbero spiegare la presenza.
Il fenomeno litogenetico è presente sotto forma di piccole stalattiti e fiori di grotta; sintomi i ringiovanimento si notano soltanto in alcuni punti con abrasione e sfaldamento del manto concrezionale.
La fauna osservata era numerosa ma non è stata raccolta per mancanza di attrezzatura adeguata e quindi non è stata riconosciuta.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-02-1981