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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3545 - Grotta 2° presso Fernetti

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 2° presso Fernetti
Nome principale sloveno
Numero catasto 3545
Numero catasto storico 5114VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5062215,0
Longitudine Gauss-Boaga 2429126,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 26,3419" (45,7073172)
Longitudine WGS-84 13° 49' 56,8813" (13,83246703)
Latitudine UTM WGS-84 5062192,1
Longitudine UTM WGS-84 409119,9
Quota ingresso 342
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3.8
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 24
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 52.5
Dislivello totale 52.5
Quota fondo 289.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità s'apre vicino al confine di Stato Italo-Sloveno.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si sviluppa in un reticolo diaclasico con orientamento prevalente in direzione SE.
Alla base del pozzetto d'accesso c'è una breve china detritica e, superato un passaggio angusto in parete, si giunge sul P21. A 6m di profondità s'incontra una fessura che è stata superata ma poi abbandonata come via di prosecuzione poiché è troppo malagevole. Spostandosi a sinistra, invece, attraverso un basso passaggio, si giunge su un P7,5 che arriva su un ripiano composto da pietrisco ed argilla. Da qui, scendendo un P7,3 si giunge sul fondo, costituito da pietre, del P21. Dalla base del P7,5 si continua lungo una galleria (dopo circa 2m bisogna superare un saltino di 2m che altro non è che una finestra sul P21, nella parte terminale) che, dopo circa 10m, porta all'imbocco del P13. Qui l'ambiente è più ampio e la parete del pozzo lungo la quale si scende è totalmente erosa; il fondo è costituito da pietrisco e argilla. Dalla base, a circa 3m d'altezza, si prende un percorso a meandro che, dopo pochi metri, porta ad un piccolo ripiano parzialmente calcificato oltre al quale s'apre un P14,5. Questo risulta molto eroso e caratterizzato da numerose lame pericolanti; verso il fondo vi sono molti massi di frana che vanno in parte a restringere le dimensioni del pozzo. Alla base, una frana preclude ogni prosecuzione.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 10-08-1980