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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 352 - Inghiottitoio della Fontana Rugat

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Inghiottitoio della Fontana Rugat
Nome principale sloveno
Numero catasto 352
Numero catasto storico 214FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Travesio
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048154 - Monte Ciaurlec
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5123450,0
Longitudine Gauss-Boaga 2353122,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 38,1258" (46,24392382)
Longitudine WGS-84 12° 50' 6,9014" (12,8352504)
Latitudine UTM WGS-84 5123427,3
Longitudine UTM WGS-84 333118,2
Quota ingresso 813
Data esecuzione posizione 31-05-2005
Affidabilità posizione
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 10m x 8m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 7
Autore posizione Casagrande Alberto
Gruppo appartenenza GS SACILE - Gruppo Speleologico Sacile
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 776
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 125
Dislivello totale 125
Quota fondo 688
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità fu esplorata parzialmente dal Meeraus già nel 1928 e nel 1955 una spedizione della Commissione Grotte ne raggiunse il fondo.
L'inghiottitoio assorbe le acque della Fontana Rugat, distante alcune decine di metri, ed è costituito da una prima parte caratterizzata da alcuni piccoli pozzi, e da una seconda parte, con delle grandi caverne, lunghe fino a 50m, con il fondo coperto da grossi massi e da una notevole quantità di argilla.
L'acqua si perde fra i detriti, una cinquantina di metri prima dell'ultima cavernetta che rappresenta il punto più profondo accessibile. La cavità, retroversa nel suo secondo tratto, segue in parte i giunti di stratificazione.

AGGIORNAMENTO del 1991:

RAMO SAN GIUSTO 1° - INGRESSO PUNTO B:
per accedere alla nuova galleria è necessario compiere un'arrampicata di 11m su roccia friabile (è stato lasciato uno spezzone di corda sul posto). Un portale di 2m x 4,5m (punto B1 del rilievo) segna l'inizio del ramo ascendente, nel quale c'è la costante presenza di un corso d'acqua, anche nei periodi di siccità. Proseguendo, si arriva ad una saletta di modeste dimensioni, mentre sulla sinistra, a 3m dal suolo, vi è una piccola diramazione che si esaurisce dopo pochi metri (punto 2). Si prosegue poi lungo la galleria fino ad arrivare ad una grande sala (punti 6,7,8), la morfologia caratteristica della quale è rappresentata da due livelli di carsificazione, uno alto, non più percorso dall'acqua, ed uno basso, attivo. Dopo aver superato dei massi di crollo di notevoli dimensioni, si arriva ad un'altra sala, il cui fondo è ricoperto da grandi accumuli di detriti. Superato un laghetto, si entra in una condotta forzata da cui si dipartono tre cunicoli che, essendo di ridotte dimensioni, sono percorribili solamente strisciando.
Il primo a sinistra conduce ad una pozza d'acqua, di là dalla quale il fango e le pietre ostruiscono il passaggio (punti B 17, 18). Il secondo (punti 14,15,27) dopo alcuni metri si trasforma in una fessura impraticabile, che si ricollega sia alla galleria principale, sia a quella terminale.
Ritornando al trivio, si prosegue nel cunicolo di mezzo (punto 19) e il ramo termina in una strettoia sifonante, le cui esigue dimensioni rendono impossibile ogni tentativo di scavo.

RAMO SAN GIUSTO 2° - INGRESSO PUNTO C:
l'accesso posto a metà del terzo pozzo, immette in una galleria discendente. Si procede quasi sempre carponi, fino a raggiungere una zona (punto 4) in cui una frana preclude ogni possibile continuazione.

RAMO SAN GIUSTO 3° - INGRESSO PUNTO D:
si tratta di una piccola galleria fossile meandriforme, ascendente, con il fondo ricoperto da materiale lapideo, che si restringe (punto 4) e termina con una strettoia impraticabile.
Il suo accesso si trova nelle vicinanze del 2° ramo, a metà del terzo pozzo.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-01-1991
Foto
Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Castelrotto Ivan

Gruppo di appartenenza: USP - Unione Speleologica Pordenonese

Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Castelrotto Ivan

Gruppo di appartenenza: USP - Unione Speleologica Pordenonese