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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 351 - Fontanon del Volt

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Fontanon del Volt
Nome principale sloveno
Numero catasto 351
Numero catasto storico 213FR
Numero totale ingressi 2

Scopritori
Data scoperta 01-01-1922
Scopritore Feruglio - Egidio
Gruppo scopritore CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Meduno
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048141 - Monte Valinis
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5123370,0
Longitudine Gauss-Boaga 2352758,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 35,2137" (46,24311493)
Longitudine WGS-84 12° 49' 50,018" (12,83056055)
Latitudine UTM WGS-84 5123347,3
Longitudine UTM WGS-84 332754,2
Quota ingresso 816
Data esecuzione posizione 01-09-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1.8m x 2.4m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Concina Giorgio
Gruppo appartenenza GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 41.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 6.6
Dislivello negativo
Dislivello totale 6.6
Quota fondo 816
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Campone si prende la strada che porta a Forchia Piccola. Prima di giungere al bivio per il Monte Valinis, si prende una strada bianca, sulla sinistra, che porta sul Cuel da l'ors. Si lascia la macchina e si prosegue lungo una pista forestale. La sorgente si trova accanto al vecchio sentiero che dal “Cuel da l'ors” portava in località “Peceit”
Descrizione dei vani interni della cavità Questa risorgiva, rilevata dal Feruglio nel 1992 e poi revisionata dal Meeraus nel 1928, raccoglie le acque provenienti da una piccola valle soprastante.
La grotta ha due ingressi, (il primo ampio ed il secondo piccolo e basso sul lato NW, punto 0 del rilievo),che dopo qualche metro si uniscono in un'unica galleria; proseguendo si incontra un gradino roccioso che, formando uno sbarramento all'acqua che scende dall'interno della cavità, dà origine ad una vasca abbastanza profonda. La galleria è percorribile ancora per una quindicina di metri, poi alcuni ponti naturali ed il restringimento delle pareti chiudono questa via, ma dopo molti anni, il Gruppo Speleologico Pradis ha individuato una piccola finestra che ha permesso di entrare in una parte nuova della grotta. La diramazione prosegue per una decina di metri diventando sempre più bassa e stretta. La volta della grotta si trova molto vicina alla superficie, e in alcuni tratti troviamo le radici delle piante che sono riuscite ad entrare nelle fessure della roccia per assorbire l'umidità.
Una volta, nei periodi di maggior siccità in questa grotta venivano a rifornirsi d'acqua i pastori ed i carbonai che nei mesi estivi abitavano quassù.
Rilievo Completo - 1:100 - Effettuato in data: 01-09-2007
Foto
Data dello scatto: 02-04-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Simonutti Venicio

Gruppo di appartenenza: GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Data dello scatto: 02-04-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Simonutti Venicio

Gruppo di appartenenza: GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis