Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 3502 - Riparo sotto il Bivio di S. Osvaldo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Riparo sotto il Bivio di S. Osvaldo
Nome principale sloveno
Numero catasto 3502
Numero catasto storico 1890FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Tarcento
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049151 - Zomeais
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5122944,0
Longitudine Gauss-Boaga 2384881,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 47,1288" (46,24642466)
Longitudine WGS-84 13° 14' 49,7023" (13,24713953)
Latitudine UTM WGS-84 5122920,8
Longitudine UTM WGS-84 364876,6
Quota ingresso 312
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 1° gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 2
Dislivello negativo
Dislivello totale 2
Quota fondo 312
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova a metà della costa, tra la strada e il Torre, una trentina di metri sotto la strada; l'ingresso s'apre sotto una parete a picco nei pressi delle rovine della chiesa di S. Osvaldo.
Descrizione dei vani interni della cavità Tale riparo è scavato in interstrato, nei calcari del Creta inferiore a caprinidi. Il successivo ampliamento è dovuto a fenomeni di crollo. Una traccia di scolo sul fondo testimonia il passaggio d'acqua durante periodi piovosi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 17-01-1980