Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 34 - Grotta Azzurra

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Azzurra
Nome principale sloveno
Numero catasto 34
Numero catasto storico 257VG
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5067430,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419292,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 10,383" (45,75288417)
Longitudine WGS-84 13° 42' 18,2885" (13,70508013)
Latitudine UTM WGS-84 5067407,2
Longitudine UTM WGS-84 399286,1
Quota ingresso 252
Data esecuzione posizione 31-08-2000
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 26 x 4,10m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 235
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 45.8
Dislivello totale 45.8
Quota fondo 206.2
Vincolo paesaggistico Si
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La Grotta Azzurra è una delle più note del Carso Triestino, sia per la facilità di accesso e per la notevole estensione, sia per l'interesse archeologico che riveste. Il nome, assegnatole dal dott. Marchesetti, non trova fondamento in una particolare colorazione, ma nel fatto che dal fondo della sala si scorge un lembo di cielo e il debole riverbero azzurrognolo della luce diurna rischiara la caverna di fondo.
Superato il bel portale d'ingresso e seguendo un sinuoso sentiero che si snoda lungo il pendio detritico, si raggiunge dopo un centinaio di metri la base pianeggiante della sala principale. Da qui, sulla sinistra si prosegue per una sessantina di metri lungo una galleria che va progressivamente restringendosi fino ad incontrare un deposito calcitico che impedisce ogni ulteriore prosecuzione.
Già in epoca preistorica l'uomo si inoltrò fin nella parte più interna della cavità e forse vi abitò saltuariamente, anche se mancano prove sicure in proposito. Una numerosa comunità soggiornò invece per lunghissimo tempo nella dolina antistante la grotta e nell'atrio di questa, dando luogo all'accumulo di un potente deposito, spesso alcuni metri, nel quale vi sono abbondanti resti di ogni periodo. In un profondo scavo eseguito dal Radmilli, a ridosso della parete destra dell'ingresso, è stato raggiunto un livello contenente moltissimi oggetti di selce lavorata, di piccole dimensioni e di fattura particolare: si tratta di un'industria mesolitica che in questa grotta è stata per la prima volta accertata nell'ambito del Carso. Lo stesso livello è stato in seguito raggiunto da scavi sistematici effettuati in altre grotte carsiche (VG 1096, VG 2433, VG 4167, ecc.). Nelle argille della zona più profonda della grotta, invece, deve giacere una grande quantità di ossa di animali, probabilmente trascinate dalle acque assorbite un tempo dalla caverna. Il gen. Lomi rinvenne, con qualche limitato assaggio, molti resti di Ursus spelaeus e di altri animali pleistocenici assieme ad un dente umano.
Durante la prima guerra mondiale gli Austriaci eseguirono nella cavità notevoli lavori di adattamento, dei quali restano tutt'oggi evidenti vestigia. Nella dolina ed all'imbocco sorsero baraccamenti per la truppa, lungo la china detritica venne tracciato un comodo sentiero rialzato, a tornanti, che raggiungeva la parte pianeggiante, mentre con scivoli appositamente costruiti si convogliò l'acqua di stillicidio in due capaci vasche di cemento. Com'era normale precauzione per le grotte di guerra, si scavò anche una galleria artificiale che raggiungeva l'esterno con una scalinata, onde assicurare la possibilità di fuga in caso di blocco dell'ingresso principale.
Va rilevato che in questa grotta sono presenti numerosissimi individui di Orotrechus muellerianus, uno dei più interessanti troglobi del Carso.DESCRIZIONE:RAMO SUD OVEST:
l'ingresso di questo ramo, poco frequentato, si apre a breve distanza dalla vasca per la raccolta dell'acqua che si incontra a destra, alla fine della discesa; si sviluppa sempre molto basso, in direzione Sud e quindi Sud Ovest ed Ovest. Il fondo, piano ed argilloso, non presenta possibilità di prosecuzione se si eccettua uno sprofondamento alla fine del ramo che parrebbe raccogliere le acque di stillicidio.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 25-03-1993
Foto
Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso principale (1)
Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Targhetta ingresso 1
Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso 2
Data dello scatto: 21-09-2013

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso 2
Data dello scatto: 01-08-2012

Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Vianello Sergio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 01-08-2012

Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Vianello Sergio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 01-08-2012

Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Vianello Sergio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 01-08-2012

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Vianello Sergio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 13-09-2003

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Potleca Michele

Gruppo di appartenenza: GC - Grotta Continua

Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Tipo inquadratura: Interno

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino