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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 338 - Abisso del Monte Gaia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso del Monte Gaia
Nome principale sloveno
Numero catasto 338
Numero catasto storico 2942VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5057015,0
Longitudine Gauss-Boaga 2430698,0
Latitudine WGS-84 45° 39' 38,6184" (45,66072734)
Longitudine WGS-84 13° 51' 13,0074" (13,85361317)
Latitudine UTM WGS-84 5056992,1
Longitudine UTM WGS-84 410691,8
Quota ingresso 414
Data esecuzione posizione 31-08-2000
Affidabilità posizione 2° gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1.00x1.40
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 25
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 118
Dislivello totale 118
Quota fondo 296
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre sulle pendici del Monte Gaia, sul fianco orientale di una dolina, tra compatti banchi calcarei.
Descrizione dei vani interni della cavità L'esplorazione dell'abisso si è svolta in tre fasi successive, durante le quali sono state scoperte alcune prosecuzioni fino a raggiungere, nel 1953, la profondità di 118m; qui ulteriori probabili sviluppi sono ostacolati da massi e lame che ostruiscono il passaggio. Tutti i pozzi sono interessati da un'intensa corrosione e solo qualche limitato tratto è coperto da un velo di concrezione; nell'ultimo salto la discesa diventa molto pericolosa perchè dei massi si staccano con estrema facilità dalle pareti intensamente sgretolate. Nel 1956 questo pozzo era ostruito a 6m dall'imbocco.
Durante l'esplorazione compiuta dall'Associazione XXX Ottobre nel 1924, una delle persone che erano rimaste all'esterno trovò la morte in seguito allo scoppio di un residuato bellico.
NOTA segnalata presenza rifiuti
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-09-1953
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 04-08-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 04-08-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 04-08-2015

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino