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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3351 - Grotta del Monte Brischis

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Monte Brischis
Nome principale sloveno Jasbina
Numero catasto 3351
Numero catasto storico 1739FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1977
Scopritore Tavagnutti - Maurizio
Gruppo scopritore GS BERT. - Gruppo Speleologico Bertarelli

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Prepotto
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067113 - Bodigoi
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5102529,6
Longitudine Gauss-Boaga 2404258,0
Latitudine WGS-84 46° 3' 58,8" (46,06633333)
Longitudine WGS-84 13° 30' 12,2" (13,50338889)
Latitudine UTM WGS-84 5102506,4
Longitudine UTM WGS-84 384253,0
Quota ingresso 216
Data esecuzione posizione 07-05-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 4m x1,5m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Tavagnutti Maurizio
Gruppo appartenenza CRC SEPP. - Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 2
Dislivello totale 2
Quota fondo 214
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità è ubicata a Sud di Cladrecis, su un modesto rilievo ad E del paese, una ventina di metri più in alto del torrente Nestadiuzza.
Descrizione dei vani interni della cavità La Grotta di Monte Brischis risulta essere di notevole importanza da un punto di vista archeologico: essa si apre nei calcari biancastri del Senoniano superiore.
La cavità, che al momento della scoperta non aveva destato particolare interesse, venne rivisitata per la realizzazione del rilievo topografico: in quell'occasione, furono scoperti una serie di cocci di ceramica lavorati a mano ed in modo piuttosto grossolano, che denunciavano una chiara origine preistorica. La grotta fu certamente abitata dall'uomo e probabilmente per un lungo periodo di tempo, vista l'abbondanza di materiale litico trovato nel corso degli scavi successivi.
La cavità è costituita da un primo vano semicircolare alto mediamente 1 metro e 70 centimetri, comunicante con l'esterno attraverso un'apertura a forma d'arco. Sul fondo e lateralmente a questo vano si aprono due cunicoli che, prima degli scavi archeologici, avvenuti negli anni settanta, permettevano a malapena il passaggio di una persona.
Di particolare interesse, è il fatto che l'apertura della grotta è rivolta verso mezzogiorno, il che fa si che la luce solare vi penetri all'interno. Questo dato, unitamente alla presenza di una sorgente perenne nei pressi della caverna, ha potuto senz'altro facilitare l'insediamento umano in questo sito ipogeo.

NOTA
La grotta in un primo momento era stata denominata "Grotta di Cladrecis"; in seguito il nome fu tramutato in "Grotta del Monte Brischis".
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-12-1978
Foto
Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Tavagnutti Maurizio

Gruppo di appartenenza: CRC SEPP. - Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer

Data dello scatto: 07-05-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Tavagnutti Maurizio

Gruppo di appartenenza: CRC SEPP. - Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer