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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 334 - Piccola Pocala

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Piccola Pocala
Nome principale sloveno
Numero catasto 334
Numero catasto storico 529VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5052571,0
Longitudine Gauss-Boaga 2432425,0
Latitudine WGS-84 45° 37' 15,4405" (45,62095569)
Longitudine WGS-84 13° 52' 35,6715" (13,87657542)
Latitudine UTM WGS-84 5052548,2
Longitudine UTM WGS-84 412418,7
Quota ingresso 279
Data esecuzione posizione 31-08-2001
Affidabilità posizione 2° gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5m x 2m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 28.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 4
Dislivello totale 4
Quota fondo 275
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre sulla parete rocciosa presso la seconda galleria della Val Rosandra, pochi metri sopra la linea ferroviaria per Fiume, ora in disuso.
Descrizione dei vani interni della cavità Dopo un primo vano, oltrepassato un ponte naturale, si incontra una galleria costituita da una strettissima ed alta fessura, lungo la quale si scende percorrendo dei piccoli gradini formati da sassi incastrati tra le pareti; la parte terminale della cavità è un po' più ampia ed il suolo è costituito da un banco di argille rosse, nelle quali nel 1958 Marzolini ha effettuato uno scavo ricavando numerosi resti di orso, cervo, cavallo, ghiottone ed una mandibola di leone. Poichè la grotta è stata messa in luce con lo scavo della trincea ferroviaria e date le piccole dimensioni della galleria, è probabile che tali resti siano stati qui trascinati dalle acque che percorrevano un tempo la cavità attraverso un ingresso oggi scomparso.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 10-10-1965
Foto
Data dello scatto: 02-08-2012

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Radacich Maurizio (Edy)

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 02-08-2012

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Radacich Maurizio (Edy)

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: panoramica ingresso
Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Data dello scatto: 31-12-2000

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Manzoni Marco

Gruppo di appartenenza: RIP.REG. - Riposizionamento Regionale