Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 331 - Pozzo a ESE di Basovizza

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo a ESE di Basovizza
Nome principale sloveno
Numero catasto 331
Numero catasto storico 1103VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110151 - Grozzana
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5054425,0
Longitudine Gauss-Boaga 2432630,0
Latitudine WGS-84 45° 38' 15,5966" (45,63766573)
Longitudine WGS-84 13° 52' 43,94" (13,87887222)
Latitudine UTM WGS-84 5054402,2
Longitudine UTM WGS-84 412623,7
Quota ingresso 423
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 1° gruppo riposizionamento regionale su CTR 1:5000 (1999)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 14
Autore posizione Premiani Furio
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 35
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 28.5
Dislivello totale 28.5
Quota fondo 394.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La più antica segnalazione di questa cavità risale al secolo scorso, ma la rappresentazione schematica della sua struttura, eseguita dal D.O.A. Verein, riporta proporzioni molto più grandi di quelle reali.
Il vasto imbocco si trova al margine di una pineta e le pareti cadono verticali, tranne che sul lato Nord dal quale una paretina di pochi metri permette la discesa, con la dovuta cautela, anche senza attrezzatura. Una lunga china detritica, ingombra di rifiuti, porta sotto la volta di un antro di limitata estensione dal quale un camino si eleva fino a sboccare in superficie. E' indubbio che la grotta un tempo aveva ulteriori prosecuzioni e infatti, proseguendo di poco, ai piedi della parete che chiude la cavità, è visibile tuttora l'inizio di un passaggio, attualmente impraticabile.
Recentemente in una nicchia della parete Est è stata scoperta la via che porta ad un complesso sistema di piccoli pozzi e cavernette concrezionate, separate da alcune strettoie. Alla profondità di 28,5m un piano d'argilla chiude la cavità.

NOTA: cavità pulita dal Gruppo Speleologico San Giusto
Rilievo Completo - Effettuato in data: 16-03-1966