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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3273 - Grotticella del Partigiano

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotticella del Partigiano
Nome principale sloveno
Numero catasto 3273
Numero catasto storico 1661FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Vito d'Asio
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048123 - La Val
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5125263,0
Longitudine Gauss-Boaga 2359708,0
Latitudine WGS-84 46° 15' 42,5304" (46,261814)
Longitudine WGS-84 12° 55' 12,023" (12,9200064)
Latitudine UTM WGS-84 5125240,1
Longitudine UTM WGS-84 339704,1
Quota ingresso 481
Data esecuzione posizione 01-07-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 3.5 x4m
Tipo ingresso Caverna
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Concina Giorgio
Gruppo appartenenza GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 22
Sviluppo spaziale 32.1
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 2.1
Dislivello negativo
Dislivello totale 2.1
Quota fondo 481
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Dalla strada provinciale che da Pradis di Sopra porta a Pielungo si devia, poco prima della località Chiàval, sulla destra, lungo una pista forestale. Dopo circa 300 metri, sulla destra, troviamo i resti della borgata Bòters da cui proseguiremo per circa 300 metri.
All'inizio di una discesa con curve, lasciamo il veicolo e scendiamo a piedi verso la forra del Torrente Foce.
Esiste, sia pur molto labile, la traccia di un vecchio sentiero assai difficile da seguire. Si scende tenendo la sinistra, fino ad incrociare i resti di un altro vecchio sentiero che viene dalla destra. Il corso d'acqua si trova al di sotto a circa 50/60 metri. Si procede fino a trovare una parete rocciosa (sinistra orografica).
Dapprima noteremo a sinistra in alto, a circa 4 metri dal suolo, la “Grotta 3 nella Foce”.
Avanzando, dopo poche decine di metri, sempre a sinistra, sulla parete si apre la “Grotta 2 nella Foce”, la più importante sia per dimensioni che per interesse storico, a cui si accede salendo una sorta di gradinata naturale.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si sviluppa in interstrato e presenta alcuni lavori di adattamento; per questo motivo si pensa sia servita, come altre della zona, da rifugio o nascondiglio in tempo di guerra. Considerata la sua posizione e morfologia, non è escluso possa essere la risorgente, ormai fossile, di qualcuno degli inghiottitoi dell'altopiano soprastante.
La cavità si trova tra la Grotta 1 e la Grotta 3 sopra il torrente Foce, sempre a ridosso di una parete rocciosa.
Salendo dal sottostante sentiero (traccia) incontreremo una serie di gradini naturali che ci porteranno al di sotto della volta d'entrata (p1). Siamo. di poco oltre la perpendicolare della parete rocciosa superiore, l'altezza è superiore ai 35 metri. Dopo un breve tratto inclinato superiamo un gradino roccioso di 60/70 centimetri che fa parte di una sorta di rialzamento dalla forma semicircolare.
Ci porteremo poi verso la zona centrale (p2) dove l'altezza è di oltre 2 metri ed il fondo è costituito, come nella maggior parte della grotta, da fini sedimenti e piccole scaglie di pietra. Andando verso p3 la volta si abbassa fino a circa 1.3/1.40 metri. Nei pressi di p3, sulla destra, si presenta un basso cunicolo che, dopo un paio di metri, si restringe non consentendo il passaggio. Sulla parete a destra di p2, si nota un debole stillicidio, unico in questa grotta che è asciutta a seguito dell'esposizione e del circolo d'aria creato dalle due entrate.
Da p2 a p4 l'ambiente non varia se non per l'abbassarsi della volta nei pressi di p4 da dove si diramano altri due rami della grotta.
Il primo sulla sinistra (p6) termina, salito uno scalino roccioso, in una piccola stanza bassa, mentre p5 si trova sul secondo ingresso sul limitare esterno della parete.
Questo ingresso, alto 50/60 cm, è posto al di sopra della sottostante parete e da qui si protrae una ulteriore parte esterna di questa cavità.
Da P5 a P7 si individua una stretta (40/50 cm) mensola in parete che poi si allarga fino a circa 80/100 centimetri. Verso P8 si allarga ulteriormente fino a presentarsi come un piccolo riparo profondo circa 4 metri.
La cavità, già presente nel Catasto Grotte con il nome “Grotticella del partigiano” 3273/1661FR, è stata nuovamente rilevata poiché costituisce un importante riferimento di interesse storico riconducibile a vicende della battaglia di Pradis (1 guerra mondiale).
Rilievo Completo - Revisione rilievo - 1:100 - Effettuato in data: 01-07-2011