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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3243 - Grotta della Malta

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Malta
Nome principale sloveno
Numero catasto 3243
Numero catasto storico 5082VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5064996,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419927,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 51,8677" (45,73107437)
Longitudine WGS-84 13° 42' 49,4819" (13,71374497)
Latitudine UTM WGS-84 5064973,2
Longitudine UTM WGS-84 399921,1
Quota ingresso 200
Data esecuzione posizione 26-01-2008
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 8 x 4
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5.2
Autore posizione Benedetti Gianni
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 10.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 15.5
Dislivello totale 15.5
Quota fondo 184.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Discendendo la Tarvisiana e oltrepassando il cavalcavia della strada provinciale Gabrovizza-Prosecco, si raggiunge un punto in cui la statale e la ferrovia vengono a trovarsi vicine tra loro. Superata la sede ferroviaria, si percorre un sentierino per un centinaio di passi circa; l'ingresso s'apre sul fianco NW di una vasta dolina, situata sulla sinistra di questo.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità presenta, specie nella prima parte, delle strutture artificiali fatte dall'uomo in tempi passati; durante i lavori di svuotamento del pozzo, però, è stato trovato solo un piccolo frammento di pietra, di non facile datazione, che era utilizzato per affilare le falci.
Al pozzetto d'accesso, abbastanza spazioso, segue un restringimento, superato il quale si raggiunge un minuscolo vano circolare che immette in un pozzo profondo circa 5m che termina su di un ripiano argilloso coperto, in parte, da detriti. In questo punto la grotta si allarga e sono presenti vistose formazioni stalattitiche e potenti colate. Dopo un salto di 3,7m si arriva nella parte terminale costituita da una china fangosa in lieve pendenza, lunga 3m e larga in media 90cm. Al termine di questa si trova una fessura, impraticabile, che dà su un pozzo sondato per circa 3m. Il fondo di questo, da quanto s'è potuto vedere, è formato da un banco d'argille.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 02-02-1980
Foto
Data dello scatto: 12-02-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Zoff Alessandro

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 12-02-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Zoff Alessandro

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Descrizione inquadratura: 3243
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Tipo inquadratura: Esterno

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi