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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 3206 - Grotta del Metanodotto

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Metanodotto
Nome principale sloveno
Numero catasto 3206
Numero catasto storico 5049VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5068750,0
Longitudine Gauss-Boaga 2417791,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 52,3501" (45,76454169)
Longitudine WGS-84 13° 41' 7,8285" (13,68550793)
Latitudine UTM WGS-84 5068727,2
Longitudine UTM WGS-84 397785,2
Quota ingresso 210
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 10
Dislivello totale 10
Quota fondo 200
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta fu scoperta durante i lavori di scavo per la posa dei tubi del metanodotto, nella zona di San Pelagio. L'ingresso s'apre sul fianco dello scavo, circa 100m in linea d'aria dalla Chiesa di San Pelagio.
Descrizione dei vani interni della cavità Il primo tratto della cavità è formato da un piano molto inclinato, segue una bassa galleria, lunga circa 5m, quindi un altro tratto fortemente inclinato che porta ad una prima caverna. Questa è ingombra di massi e terriccio; vi sono numerose colonne e, dalla volta, scendono bianchissimi e lunghi cannelli. Proseguendo, si giunge ad un basso passaggio oltre il quale si trova la seconda caverna; il suolo è argilloso misto a pietrame, vi sono numerosissime stalagmiti e stalattiti, e le pareti sono tutte interessate da colate calcitiche molto brillanti. Circa alla fine della caverna s'innalza un ampio camino che si perde nel buio; poco prima, invece, arrampicando qualche metro, si giunge in una piccola nicchia, riccamente concrezionata. Un pozzo, profondo circa 6m, s'apre tra le concrezioni di quest'ultima caverna, ma l'accesso è impraticabile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 07-01-1979